Unesco-Collio, passi avanti

Multilinguismo, carattere transfrontaliero del territorio e specificità delle tradizioni locali. Queste le caratteristiche che dovranno alimentare la candidatura del Collio italiano e sloveno a patrimonio mondiale dell’umanità. Candidatura che dopo numerosi tavoli tecnici è approdata anche in giunta regionale. I comuni che hanno sottoscritto il dossier della candidatura intanto starebbero verificando la possibilità di far assumere il ruolo di capofila al comune di Brda, cui spetterebbe il compito di rappresentare anche i comuni di Gorizia, Cormons, Capriva, Mossa, Farra, San Lorenzo, San Floriano e Dolegna, ai quali si sono affiancati la fondazione Carigo, la camera di commercio e la Regione. Il progetto della candidatura è stato presentato informalmente, secondo quanto si apprende dalla Regione, anche al ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, al Consiglio internazionale dei monumenti e dei siti e all’organo consultivo della commissione Unesco che si occupa degli aspetti che riguardano il patrimonio culturale e la sua conservazione. Il termine per la presentazione delle candidature per il loro inserimento nella Tentative List è fissato al 30 settembre.

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