«Una soluzione per evitare il peggio»

Dal San Luigi, trasformato in una struttura per l’accoglienza dei minori stranieri, al dormitorio del Nazareno e all’hub del San Giuseppe. Fino al luogo che rappresenta il cuore dell’emergenza migranti nella nostra città, galleria Bombi, la “nuova” Valletta del Corno, le “nuove” sponde dell’Isonzo, la “nuova” Jungle. Queste sono state le tappe della visita dell’arcivescovo Carlo Roberto Maria Redaelli, di cui oggi si da notizia sulle pagine di Voce Isontina. «L’accoglienza al Nazareno e, pur con maggior precarietà, nei containers del San Giuseppe, è dignitosa e offre anche qualche opportunità di formazione e di integrazione. Il dormitorio di Piazzutta è sempre insufficiente e può offrire solo un’accoglienza notturna. Molto drammatica è invece la situazione in galleria Bombi: una sistemazione certamente non rispettosa delle minime esigenze umane delle persone. Fa molto freddo, non c’è acqua, né servizi igienici. Sono più di 100 le persone presenti. Ho apprezzato molto l’azione dei volontari che offrono minestra, pane, te caldo e altro cibo e contribuiscono a mantenere un minimo di ordine e pulizia. Suppliscono alla incomprensibile assenza delle istituzioni. Si deve intervenire al più presto per evitare il peggio». Poi aggiunge. «Do per scontato che al di là di quello che si scrive sui giornali o si chiacchiera al bar, chi ha la responsabilità delle istituzioni abbia predisposto da tempo un “piano emergenza freddo” per ricoverare e assistere le persone che vivono per strada, siano esse straniere o italiane (ci sono anche italiani senza fissa dimora…), in caso di avverse condizioni atmosferiche. Per quanto possiamo, siamo comunque pronti a dare una mano affinché nessuno resti per strada o sotto una galleria».

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Le opinioni dei lettori su "«Una soluzione per evitare il peggio»"

  1. Caro arcivescovo lei che dovrebbe seguire l’esempio di Gesù, visto che alla diocesi di Gorizia non mancano immobili li accolga che le istituzioni non aiutano nemmeno noi poveri italiani se siamo sbattuti in strada .

  2. L’accoglienza ha già fatto i suoi danni svuotando le chiese .
    Ormai sono pochissimi i bambini che frequentano certe chiese, Lei insista e resterà solo.

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