Una lezione unica. Studenti e sport per disabili

Le assemblee d’istituto sono delle giornate, all’interno del fisso calendario scolastico, durante le quali gli studenti di ogni scuola possono discutere dei problemi e dei temi che più li colpiscono e li appassionano. E mentre c’è chi si accontenta del film comico e di un successivo dibattito sul maltempo che colpisce la città, altri ragazzi, come nella storia di oggi, sentono il bisogno di andare più affondo, affrontando problemi che vengono puntualmente dimenticati, specialmente dai più giovani.

Alvise De Vidi (44 anni) in gara durante le Paralimpiadi, Atene 2004.

Atleti con disabilità: è questo il tema dell’incontro promosso dal Liceo Socio-psico-pedagogico di Gorizia in collaborazione con il Gruppo Sportivo Marthon in programma per martedì 22 febbraio presso il Kinemax di piazza Vittoria.
Gli studenti dello “Slataper” avranno la possibilità di trascorrere la mattinata, a partire dalla seconda ora di lezione, osservando lo sport non con gli occhi del calciomercato e della corsa ai riflettori e alle veline, ma con gli occhi di chi ha imparato a vederlo come una metafora della vita, dove gli ostacoli non sono creati dai nostri non-problemi ma da impossibilità reali e, talvolta, insormontabili solo ai nostri occhi.
GLI INTERVENTI Dopo i saluti della preside del Polo liceale di Gorizia, Laura Fasiolo, e delle autorità locali presenti, saranno i responsabili del Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e della Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva e Relazionale (FISDIR), la professoressa Marinella Ambrosio, il signor Luciano De Mitri e l’ingegner Paolo Tavian a rompere il ghiaccio con il giovane pubblico.
DE VIDI E TREU A loro seguirà l’intervento di Lucio Treu, fisioterapista che dal 2004 collabora come massofisioterapista con la Federazione Italiana Sport Disabili, con la quale ha partecipato ai Giochi Paralimpici di Atene nel 2004. La sua storia, inoltre, si lega al territorio isontino per una collaborazione triennale (1997-1999) con la Pallacanestro Gorizia, che al tempo vantava la militanza nei massimi campionati nazionali.

Alvise De Vidi mentre porta il tricolore italiano durante la cerimonia d'apertura delle Paralimpiadi Invernali, Torino 2006.

Appena prima della pausa, sarà invece la volta di Alvise De Vidi, quarantaquattrenne trevigiano, la cui disabilità motoria è dovuto ad un tuffo eseguito in maniera non corretta. Oggi specializzato in gare di velocità dai 200 metri alla maratona, De Vidi vanta un medagliere da primo della classe, con ben cinque ori (tre dei quali nelle Paralimpiadi di Atlanta 1996, Sydney 2000 e Atene 2004) e una collezione ben più vasta di argenti e bronzi.
Per una comunicazione ancor più attiva, oltre alle importanti parole dei protagonisti paralimpionici, verrà presentato il progetto “Non avere paura di provare” curato da Laura Culot e Luciano De Mitri. Verrà poi trasmesso “Una storia speciael”, filmato vincitore della trentesima edizione dello Sport Film Festival di Palermo, premiato come Best Paralimpic Film. Nei 55 minuti di durata, il film presenterà lo sport attraverso la storia di tre atleti con disabilità intellettiva che hanno partecipato ai Giochi Mondiali Special Olympics di Shanghai nell’ottobre di tre anni fa, raccontando lo sport come uno strumento educativo alla vita.
Uno strumento che molti devono ancora imparare a riconoscere.

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