Una “corsa” al buio (per ora).

Renzo Tondo (in piedi) e la sua Giunta in consiglio regionale.
Renzo Tondo (in piedi) e la sua Giunta in consiglio regionale.
Archiviate le elezioni amministrative(piu’ dolori che gioie per i partiti)e’ ripresa la “corsa” alle Regionali del 2013.Una “corsa” che appare all’insegna della gran confusione,con proclami che non convincono nemmeno coloro che li fanno,senza progetti concreti e alleanze certe da proporre agli elettori gia’ abbondantemente disaffezionati.Il Pdl nazionale guarda con attenzione al “modello Gorizia”,l’alleanza che ha portato alla riconferma a sindaco di Ettore Romoli.E tenta di riproporlo a livello regionale,escludendo a priori fughe in avanti sul tipo partito regionale c on leadership regionale come ipotizzato da alcuni pidiellini e lo stesso Tondo,la cui ricandidatura non e’ del tutto scontata.Anzi.Se ne riparlera’ appena in autunno.Per intanto si cerca di ricomporre il partito e individuare la linea politica.Anche nel Pd si vive una fase piuttosto incerta,con le ormai antiche divergenze tra centro e sinistra,accentuate anche dalla decisione di scegliere il candidato Presidente attraverso le “primarie”.Ma prima di partito e poi di coalizione.Gli alleati di sinistra hanno gia’ manifestato la loro contrarieta’.Varie le ipotesi sul nome del candidato Presidente:da Furio Honsell,sindaco di Udine,al segretario regionale Debora Serracchiani,da Gianfranco Moretton(sempre con un buon seguito)a Riccardo Illy(difficile ritorni sui suoi passi).Nella Lega,alle prese con svariati problemi,Pietro Fontanini,attuale responsabile regionale e presidente della Provincia di Udine,ha gia’ fatto sapere che non si ricandidera’ alla guida del partito.Non mancano poi attriti in Giunta e con Tondo.L’Udc mantiene la sua rotta centrista e punta a riunire gli scontenti del centrodestra e del centrosinistra.Insomma a formare quel grande centro moderato di cui si parla da tempo.Ma al di la’ di tutto,i vari partiti,dovranno fare i conti con il fenomeno “grillini” (dai sondaggi sono il secondo partito italiano,ma i primi nodi stanno venendo al pettine),e con il partito dell’astensione.Arginare gli uni e recuperare gli altri,potrebbe essere la chiave di volta delle Regionali 2013.Quindi tutte le candidature in pectore di oggi non sono altro che un parlare a vuoto.Meglio sarebbe parlare di politica,di rilancio,ma soprattutto del bene dei cittadini.Non e’ certo populismo.La tragica realta’ e’ davanti agli occhi di tutti.

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