Una buona notizia

Dall’iniziativa di una sessantina di imprenditori e commercianti goriziani nasce il progetto del centro commerciale naturale. Un modo per valorizzare le nuove vie Garibaldi e mazzini appena restituite al loro antico splendore ma anche per cercare di coagulare idee e forze nuove in grado di rilanciare la vita economica in città. Sicuramente una buona notizia. Un iniziativa che cerca di scardinare vecchie rendite di posizione e il monpolio della rappresentanza di categoria ad un associazione come l’Ascom per anni molto influente in città (fu in grado di esprimere anche un sindaco storico come Scarano) ma ormai priva di ogni spinta propulsiva e capacità di rinnovamento. Una buona notizia, sicuramente da accogliere con soddisfazione. Quando i campi si definiscono con chiarezza, forze della conservazione versus e uomini del rinnovamento e del cambiamento, tutti noi ci guadagnamo. I campi opposti si vanno delineando, lo scontro potrà presto cominiciare, a noi tutti il compito di schierarci. Non abbiamo nulla da perdere se non le catene del nostro declino e della nostra paura.

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Le opinioni dei lettori su "Una buona notizia"

  1. Mi sfugge la buona notizia. Nel senso che non é proprio chiara la notizia (non la sua bontà).
    Quindi l’iniziativa di questi imprenditori e commercianti quale sarebbe?

  2. I commercianti goriziani, in particolar modo quelli che sono stati danneggiati, oltre che dalle barbariche costruzioni dei centri commerciali, dai lavori di maquillage che hanno obbligato le momentanee chiusure della Piazza Vittoria, via Garibaldi, via Mazzini (etc) stanno da tempo partecipando a riunioni comunali nella quale vige il buon proposito di creare un centro commerciale naturale, ossia una specie di outlet cittadino con eventi che possano richiamare l’attenzione e l’affluenza dei cittadini (o almeno non farli scappare). Naturalmente tra questi commercianti ci sono già quelli che si dichiarano contrari a sottostare agli obblighi e decisioni che ciò comporterebbe. L’idea potrebbe essere valida, anche se dubito fortemente che proporre qualche luminaria in abbinamento a qualche miss Alpe Adria on the square o uomini caproni on the street possa far desistere i goriziani ad andare nei centri commerciali di Udine, dove oltre ad avere la comodità del parcheggio a due passi dall’entrata del centro commerciale, possono acquistare merce più recente, a prezzi più vantaggiosi, al riparo delle intemperie e con tanto di riscaldamento. Gli stessi organizzatori occulti di questa iniziativa (tra cui a me risulta esserci anche l’Ascom) scelgono la seconda opzione senza dubbio alcuno. Per ora tante chiacchiere con i cancelli spalancati ed i buoi al pascolo. Dalle parti di Udine.

  3. Grazie!! Ora mi é più chiara la questione.
    … MA.. ..
    ma.. in via terza armata.. non dovevano aprire un centro commerciale? (tanto per non uscir dal seminato..)

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