Un silenzio assordante

Marzo e’ passato,aprile sta passando e stiamo arrivando a maggio.E la “Pozzuolo” e’ ancora li,a Gorizia,con tutte le sue forze,tranne qualche decina di unita’ gia’ trasferite.Su quella che doveva essere la data di partenza irrevocabile,fine marzo,e’ calato un silenzio assordante che senz’altro non fara’ vivere ore serene dai vertici della brigata alla truppa.E’ passato quasi un anno e mezzo dai primi annunci di soppressione e trasferimento e ancora nessuno sa cosa lo aspetta.Dalla “Guella” sono passate fior di “greche”,ovvero generali pluristellati,ognuno ha raccontato la sua alle tute mimetiche schierate,ma nulla si e’ avverato e ora il silenzio e’ diventato imbarazzante.Nel nostro piccolo siamo stati facili preveggenti.Nulla di paranormale,comunque,solo una semplice lettura di un comunicato del “Quirinale”,al termine del Consiglio supremo della difesa,in cui si diceva che il disegno complessivo di riforma delle forze armate sarebbe stato deciso dopo la stesura di un “libro bianco” sul settore.Quindi che rischieramento e nuova linea di difesa gia’ approvati con un decreto del Governo Letta,sarebbero slittati almeno fino agli ultimi mesi del 2014.E cio’ in attesa,appunto,del “libro bianco”, e conseguenti effettive linee guida di difesa,dai compiti richiesti dal Paese,ai mezzi e ai fondi necessari per espletarli.Il tutto tenendo conto delle peculiarita’ dei vari territori.Pensieri questi rafforzati dal nuovo ministro della difesa Roberta Pinotti,in interviste rilasciate quando infuriava la protesta contro l’acquisto degli F35 e la ipotizzata chiusura di 385 caserme in Italia,molte in Friuli Venezia Giulia,e tra queste le due della Pozzuolo a Gorizia,e cioe’ la “Guella” e quella di via Trieste.Una notizia che ci era sembrata importante,anche perche’ noi vogliamo bene alla Pozzuolo,ma che ha fatto storcere il naso a piu’ di uno che forse preferiva calasse il silenzio su una vicenda assurda sia per gli alti gradi sia per i piu’ piccoli e le loro famiglie.Non era certo un voler creare illusioni o rinfocolare ansie mai sopite,ma un voler ribadire che quella riforma presentava parecchi lati oscuri e incongruenze,che i risparmi dopo tutto non apparivano cosi’ importanti per uno Stato a rotoli.Insomma un colpo di mannaia alla cieca.Comunque per ora possiamo dire di aver interpretato correttamente la notizia.Sono passati marzo e aprile,arriva maggio,e tutto tace.Forse,e noi lo speriamo,la Pozzuolo restera’ ancora a lungo a Gorizia.E’ vero che il militare deve essere sempre pronto a tutto(i telex di trasferimento potrebbero arrivare dall’oggi al domani),ma e’ anche vero che pure loro meriterebbero maggior rispetto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *