Un razzo anticarro.

Il punto A segnala la zona dell'attentato.
Il punto A segnala la zona dell'attentato.
Con ogni probabilita’ e’ stato un razzo anticarro ad uccidere Manuele Braj,e a ferire(non in modo grave),altri due carabinieri,in Afghanistan,nel campo di Adraskan,dove i nostri militari stavano addestrando poliziotti di quel Paese.E’ stato lanciato,ovviamente,dall’esterno.Un attentato contro le forze italiane che si adperano per portare pace e democrazia in Afghanistan.Manuele Braj,che aveva 30 anni,lascia la giovane moglie e il figlio di appena otto mesi(risiedevano a Gorizia).Era alla quinta missione di peacekeeping.Era gia’ stato in Albania,due volte in Bosnia,una in Iraq,e dal 7 maggio in Afghanistan,assieme ad altri carabinieri del 13° battaglione “Friuli Venezia Giulia” di stanza a Gorizia.Lo stesso battaglione gia’ colpito da un gravissimo lutto:tre carabinieri,a Nassirya,il 12 novembre del 2003,persero la vita in un altro attentato.

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