Un piccolo sforzo comune

Lettera aperta al segretario comunale del PD, Giuseppe Cingolani.

Egregio dott. Cingolani,

Le prossime elezioni comunali, quelle in cui la sinistra cittadina che lei degnamente rappresenta si giocherà le sue chance di tornare al governo di Gorizia, sono ancora lontane. Ragionevolmente distanti sono anche le elezioni provinciali che comunque, almeno da un punto di vista numerico difficilmente saranno decise a Gorizia. Ancora più lontana la prossima tornata regionale e,  anche se si dovesse andare alle elezioni politiche anticipate, difficilmente la soglia di Gorizia sarà quella su cui si infrageranno le legittime speranze di vittoria del suo schieramento. Fatte queste precisazioni, e ricordandole che lei guida un partito serio che seriamente  punta ad essere responsabile forza di Governo a Roma come in periferia, la preghiamo, la scongiuriamo, di non scrivere, dire e possibilmente nemmeno pensare più le cose che ha detto sull’ascensore al castello di Gorizia. Un progetto che la Giunta Brancati ha fatto suo e che adesso la giunta Romoli sta portando a compimento e che permetterà di arrivare alla pedonalizzazione totale e alla valorizzazione del castello di Gorizia che le ricordiamo essere l’unico manufatto con una qualche possibilità di attrattiva turistica che abbiamo in città. Per sterili tattiscimi politici Gorizia ha perso già molte, forse troppe occasioni, e l’attuale amministrazione cittadina fra i suoi molti ed innegabili difetti (mancanza di visione strategica, provincialismo, inadeguatezza palese di alcuni assessori) ha almeno l’indiscutibile merito di aver fatto partire tutti i lavori pubblici bloccati da almeno 20 anni. La supplichiamo di non dar vita a cieche campagne demonizzatrici sui pochi progetti per cui siamo ancora in grado di avere finanziamenti e risorse economiche. Non è facendo tabula rasa che lei e il suo schieramento tornerete alla guida della città. Non è sulle macerie di una cieca guerra per bande che si costruisce il futuro.

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Le opinioni dei lettori su "Un piccolo sforzo comune"

  1. “la preghiamo di non scrivere, dire e possibilmente nemmeno pensare più le cose che ha detto sull’ascensore al castello di Gorizia”?? Un altro esempio della vostra presunzione di possedere la verità universale. Una presunzione che, questa volta,si è mescolata con l’arroganza di pretendere che, chi non la pensa come voi, cambi immediatamente idea.
    Una performance degna di Than Shwe, Kim Yong, Ahmadinejad o dei Taliban, COMPLIMENTI!
    Comunque, per quanto riguarda l’ascensore, porterebbe sicuramente quache turista in più ma, facendo un’analisi costi-benefici, non so quanto convenga al Comune.
    E, inoltre, una volta costruito l’ascensore se arrivassero dei turisti sorgerebbe il problema dei parcheggi e della riqualificazione del borgo castello. Perchè se in alto non c’è nulla, chi porta la gente verso l’alto?
    In ogni caso, vi ricordo, che prima dell’ordinanza antischiamazzi, nei weekend e , soprattutto, il sabato la città era piena già dalle prime ore del pomeriggio. Questo perchè Gorizia attirava i giovani e le famiglie dei paesi(MOSSA, ROMANS, GRADISCA, FOGLIANO, VILLESSE)i quali si recavano in centro a fare shopping il pomeriggio, la sera mangiavano fuori e frequentavano i locali e infine andavano a ballare al fly. Una mole di persone che per i commercianti goriziani era l’ossigeno.
    Quindi, concludendo, PRIMA di costruire e mettere in funzione l’avvenieristico ascensore bisogna, secondo me: 1.far sparire l’ordinanza antischiamazzi, 2. creare dei parcheggi sotterranei stile udinese e 3.riqualificare la zona del castello con musei curati ed interessanti e varie attrattive per i turisti. QUESTO NON VUOL DIRE “NO SE POL” , QUESTO VUOL DIRE “SE POL” MA PRIMA CI SONO ALTRE COSE DA FARE! (sempre che avanzino soldi)

  2. Caro Antonino, sono entusiasta di leggere nelle tue conclusioni tre priorità, dal tuo punto di vista, sulle quali intervenire. Finalmente si comincia a pensare a costruire e non solo a smontare. L’avveniristico ascensore di cui parli, in realtà nasce da un progetto di Max Fabiani (architetto praticamente d’adozione goriziana, 1865 – 1962) che sembra avrà un collegamento su rotaie. Quindi niente di troppo avveniristico. Sui costi la giunta comunale, se non l’ha già fatto, renderà pubblico l’investimento. Devono farlo. Questo ascensore potrebbe tornare utile nel contesto di riqualificazione della galleria Bombi (ci sono idee interessanti a riguardo) e, come dici te, la riqualificazione del borgo castello. Per quest’ultimo bisogna però attendere che sulla poltrona occupata dall’ass. Devetag (l’abbreviazione in questo caso suona bene anche letta in inglese) sieda qualcuno di più reattivo e competente. Ma ti chiedo anche: quali sono dal tuo punto di vista le interessanti e varie attrattive per i turisti che proponi al terzo punto?

  3. In primis i musei, poco pubblicizzati e ancora meno interessanti. Continuo nell’articolo successivo.

  4. Non mi risulta che il Comune, in attesa del Museo dell’Arcidiocesi (quando aprirà) abbia altri musei. Fatto salvo interni al castello, per cui appunto si lavora per renderlo più attrattivo e fruibile.
    Forse i musei sono provinciali…e allora le critiche andrebbero dirottate altrove…

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