Un obiettivo transfrontaliero

Il titolo di capitale europea della cultura nel 2025 potrebbe spettare alla Slovenia. E se dovessero superare il ballottaggio con la Germania, ecco che prende forma la candidatura di Nova Gorica, che si estenderebbe a tutto il territorio di confine, creando dunque una candidatura transfrontaliera Gorizia-Nova Gorica. L’annuncio è arrivato ieri nel corso della visita da parte del governo sloveno al comune di Nova Gorica, alla quale ha partecipato anche il sindaco Ettore Romoli. L’occasione perfetta per lanciare, davanti agli esponenti del governo di Lubiana, la candidatura della città slovena e per annunciare l’asse con Gorizia. «Da parte mia ovviamente c’è la più ampia disponibilità a collaborare su tutti i livelli affinché questa opportunità si concretizzi -ha commentato il sindaco Romoli- è stato importante poter confermare anche davanti al governo sloveno che i rapporti di amicizia tra le nostre due città sono più saldi che mai, concetti che abbiamo potuto esprimere pochi mesi fa anche davanti ai presidenti Mattarella e Pahor. Ho poi rinnovato la volontà di Gorizia di ottenere la zona economica speciale europea per dare una marcia in più al settore imprenditoriale». Il rinsaldato legame di amicizia tra Gorizia e Nova Gorica si scrive collaborazione transfrontaliera e si legge Gect. Il gruppo europeo di cooperazione territoriale proprio due settimane fa aveva incassato il nulla osta da parte del comitato di sorveglianza italo-sloveno ai finanziamenti europei per 10 milioni di euro, e le parole al miele della commissione europea, che lo aveva definito un «faro in Europa». Agli incontri di ieri a Nova Gorica, e in particolare al tavolo per lo sviluppo regionale, ha partecipato anche il numero uno della Pipistrel, Ivo Boscarol.

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Le opinioni dei lettori su "Un obiettivo transfrontaliero"

  1. Nova Gorica “capitale europea della cultura”. Un ossimoro totale. Sarebbe anche una bella notizia. Poi pero’ vai a guardare chi fa parte del “comitato di esperti” che dovrebbe lavorare a questa candidatura e capisci che e’ soltanto l’ennesima buffonata messa in piedi per aiutare i soliti amichetti (alcuni dei quali riciclati in tempi non sospetti anche all’interno della commissione “cultura” del Gect). Se queste sono le premesse faccio da subito il tifo per la Germania.

  2. “Un obiettivo transfrontaliero” gia’ il titolo mi fa ridere. Ma siamo sicuri che Nova Gorica e Gorizia esisteranno ancora nel 2025 ?
    ….AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!!

  3. Probabile pagliacciata simile al Gect(dove a capo della commissione cultura c’è uno che lavora per i casinò). In mano a questi incompetenti ogni occasione, per quanto interessante, risulta sprecata in partenza. A leggere i nomi dei “commissari” che dovranno lavorare a questo progetto c’è veramente da porsi un po’ di domande sulla legittimità dell’ intera operazione. A ciò si aggiunga che gli enti culturali cittadini come biblioteca o kulturni sono stati lasciati fuori dai giochi per dar spazio a personaggi a dir poco ambigui. Nova Gorica con tali premesse rimarrà sostanzialmente ciò che è: città di casinò e bordelli(altro che cultura)…

  4. In effetti da città dei casinò (e dei bordelli) a capitale della cultura sarebbe un bel passo avanti. Auguri!

  5. Effettivamente, a guardare i nomi di chi gestirà questa operazione c’è davvero da porsi il dubbio sulla sua leggittimità o perlomeno sulla sua reale utilità. Vero è che alcuni nomi li ritroviamo anche nella “commissione cultura” del Gect (capeggiata giustamente da un tizio che lavora per i casinò. (Sic)) e questo già dovrebbe mettere in allarme anche alla luce dei “brillanti risultati” che in 10 anni di attività il Gect (e la premiata ditta Romoli-Arcon) ha ottenuto a livello transfrontaliero. Consideriamo inoltre il fatto che gli enti culturali (quelli veri) di Nova Gorica, che svolgono il loro compito con serietà e passione, come kulturni o biblioteca, sono stati tagliati fuori da questa operazione a favore di personaggi che potrei definire perlomeno ambigui. Ma tentando anche di sorvolare tutto questo mi chiedo: ma quelli che dovranno decidere tra le varie città in lizza per questo titolo, hanno mai visitato Nova Gorica? Una città dove ogni tre passi c’è un casinò o un night club (ma chiamiamoli pure bordelli) con la “merce” tranquillamente esposta al pubblico…Temo che nel ’91 la Slovenia (e Nova Gorica)abbia scelto la sua strada che non è propriamente quella della cultura.

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