Un futuro per galleria Bombi

Piazza Vittoria, via Garibaldi, via Mazzini, l’ascenzore (alla goriziana) e galleria Bombi. Sono i lavori che di questi tempi stanno tenendo viva l’attenzione pubblica.
Una volta che il goriziano impigrito è riuscito ad abituarsi al parcheggio insolito, sperduto e lontanissimo, invece che nell’abituale posticino in faccia al Palazzo della Questura, tutto sembra filare liscio. Gli scacchi sono sopravvissuti alle critiche, gli scalini invisibili pure.
Ma ora, che pure le nuove vie pedonali sono state metabolizzate dal lento organismo goriziano, risorgono i celtici, risorge l’antico amore per il castello. Risorge, insomma, ogni forma di ostruzionismo, contro il quale, con tempismo assoluto, parte l’armata dei lavori.
Le novità stavolta sono due: l’inizio dei lavori per l’ascenzore e la riapertura di una parte della galleria Bombi.
Si aprirà lungo il lato destro della galleria (da piazza Vittoria) un passaggio ciclo-pedonale (aperto quindi sia alle biciclette che ai pedoni) largo circa 1 metro e mezzo, separato dal resto della galleria da dei pannelli in rete grigliata (così da evitare che le polveri del cantiere finiscano nelle delicate narici dei ciclisti goriziani), dotato di corrente autonoma (in grado così da fornire illuminazione anche quando i lavori saranno fermi durante il periodo natalizio) e con un fondo che garantirà massima stabilità anche ai ciclisti, fornendo un suolo temporaneo e al tempo stesso di grande qualità.
Il lavoro più grosso sembra tuttavia riparare gli orrori commessi dalle ditte che precedentemente hanno lavorato in quella zona della città. “Si sono susseguite imprese l’una meno di parola rispetto la precedente” ricorda il sindaco Romoli, “questa volta ci sono però tutte le prerogative per invertire la tendenza”.
Fra l’asenzore e la galleria il lavoro non manca di certo. Lo sa bene Alessandro Ramon, titolare assieme al fratello Gianluca della EdilRamon, ditta vincitrice dell’appalto, secondo cui “la risalita (l’ascenzore, nda), oltre a non devastare l’ambiente circostante, darà grande lustro alla città. L’unico dubbio resta sulla capacità di tenuta del colle”, mentre, data proprio la vicinanza alla risalita, galleria Bombi “potrebbe diventare un unicum per la vostra città. È una zona che potrebbe essere facilmente sfruttata come galleria d’arte”.
Saranno ancora cantieri aperti, insomma. Saranno ancora lunghi mesi (550 giorni circa) di attesa e di polemiche, ma alla fine verrà finalmente scoperto il vero tesoro di Gorizia: quello che dobbiamo ancora scoprire.

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Le opinioni dei lettori su "Un futuro per galleria Bombi"

  1. Significa assicurarsi che il colle del castello non frani. E’ già stato effettuato un primo studio, i cui risultati sono assolutamente rassicuranti a riguardo, come ha ricordato anche il sindaco. Nonostante ciò, il sig. Ramon ha espresso comunque la volontà di voler appurare la questione di persona.

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