“Un fenomeno normale”

“Si e’ trattato di un fenomeno normale in una zona notoriamente sismica,con una prima scossa piu’ forte seguita da una ventina di scosse di assestamento con intensita’ inferiore che presumibilmente continueranno”.Questa la spiegazione degli esperti dell’Ogs,l’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale di Trieste,alla scossa di 4,7 gradi di ieri mattina che ha avuto come epicentro San Pietro del Carso in Slovenia,e che ha seminato il panico in Regione.La zona,sulla faglia del Monte Nevoso,gia’ nel 1951 era stata teatro di una scossa di 5,1 gradi della scala Richter.Quindi si e’ portanti ad escludere altri eventi di una certa violenza,se non scosse di assestamento,la maggior parte delle quali non verranno nemmeno avvertite dalla popolazione.Comunque anche l’Ogs continua a monitorare la situazione.Niente danni in Friuli Venezia Giulia,come avevamo anticipato ieri,e limitati anche in Slovenia come ha affermato il direttore del Crs,il Contro di ricerche sismologiche(sezione dell’Ogs),Marco Mucciarelli:”abbiamo sentito i colleghi sloveni e non sembra ci siano stati danni seri agli edifici se non piccole crepe”.Il Crs da oltre 30 anni gestisce la rete sismometrica dell’Italia Nord Orientale per il monitoraggio e l’allerta sismico per conto della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia,Veneto e provincia di Trento.

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