Un centro storico, finalmente moderno

Un grande progetto per una futura grande Gorizia. È questo ciò che hanno in mente i 50 commercianti che hanno aderito, fino ad oggi, all’iniziativa per il Centro Commerciale Naturale, che avrà come palcoscenico il centro storico della nostra città.
È un progetto che, rispetto al resto del territorio nazionale, arriva in ritardo. Sono infatti già affermati gli esempi in Toscana, Emilia Romagna, Sicilia o Sardegna, dove i commercianti dei centri storici sono da tempo uniti in associazioni e si comportano come veri e propri centri commerciali all’aria aperta. E sono stati proprio i commercianti, attori protagonisti di questo progetto, a farlo nascere e a volerlo veder crescere. Una crescita che percorrerà un sentiero fatto di iniziative non solo commerciali, ma pure di natura turistica e culturale.
È un progetto, questo, in cui l’Ascom per ora si limita esclusivamente al ruolo di osservatore, non partecipando alle iniziative (come detto anche dal presidente Pio Traini). «Il Centro Commerciale Naturale è un progetto di area, non un sindacato di categoria» ci ha confidato Patrizia Artico, «Ascom sarà sempre invitata ai nostri incontri, ma alla fonte di questo progetto ci sono solo i commercianti, per i commercianti. Non saremo un loro concorrente, i nostri progetti dovranno essere integrativi ed in sinergia con quelli di Ascom». Il Centro Commerciale racchiuderà 13 vie del centro città, e non mancano i possibili aderenti “stranieri” alle vie centrali.
Patrocinata dal Comune di Gorizia, la nascente associazione sarà guidata da Beniamino Ursic, e si inserisce in un ben più ampio progetto di riqualificazione della città, che ha già visto i lavori in Piazza Vittoria, via Mazzini e via Garibaldi, e che vedrà ben presto l’inizio dei lavori in Borgo Castello, in viale D’Annunzio, in via De Gasperi e in Corso Verdi.
Un secondo ma importantissimo fine della nuova associazione sarà quello di individuare elementi turistici che possano attirare un buon numero di pubblico nel goriziano; Galleria Bombi e villa Coronini si inseriscono prepotentemente in questo discorso, attendendo sempre una buona idea o un progetto di riqualificazione.
Bene ha fatto l’amministrazione comunale a farsi promotore in questi anni degli incontri tra gli esercenti, questo è solo l’inizio di vedere concretizzata una nuova visione del commercio, finalmente lontano dai retaggi del passato. 
Un’iniziativa che può finalmente regalare a Gorizia uno scossone che, più che necessario, oggi sembra di importanza vitale.

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