Gorizia (ri)chiama Romoli

Ettore Romoli e Angelino Alfano durante la conferenza stampa di presentazione della ricandidatura del sindaco uscente.
Ettore Romoli e Angelino Alfano durante la conferenza stampa di presentazione della ricandidatura del sindaco uscente.
Ora, dunque, è ufficiale. Ma lo era da tempo, e noi lo avevamo preannunciato dandone la conferma a metà febbraio. Si attendeva insomma l’occasione, l’arrivo del coordinatore nazionale del Pdl, Angelino Alfano, per “benedire” la ricandidatura di Ettore Romoli, Sindaco uscente.
Romoli, nell’attesa, ha lavorato per tenere unito il centro destra ed aggiungere nuove alleanze. E così, agli “amici” di cinque anni fa, hanno dato un adesione convinta l’Udc, Api, Fli, la lista per Gorizia dell’ex Sindaco Erminio Tuzzi, il partito Pensionati, e anche la Lega Nord locale si è espressa favorevolmente ma attende di dirimere discordanze nazionali.
E si potrebbero aggiungere altri soggetti.
Un bel messaggio di unità e formule ampie di aggregazione, come sembra anche nelle intenzioni del centro sinistra che, come è noto da tempo, ha puntato tutto sull’insegnante Giuseppe Cingolani, a sua volta “lanciato” le scorse settimane dal segretario nazioale del Pd Pierluigi Bersani. Chissà che ancora una volta da Gorizia e del Friuli Venezia Giulia (le regionali sono in programma per il prossimo anno) nasca un laboratorio politico da esportare a livello nazionale. Vedremo! La corsa al palazzo municipale, dunque, è partita definitivamente. Chi l’ha iniziata da mesi e chi lo ha fatto solo ora. Saranno le urne a dire chi ha indovinato dei due principali candidati, tenendo conto dei malumori degli elettori e della loro preoccupante disaffezione al voto. Ma siamo sicuri che ancora una volta gli elettori goriziani, da sempre i più ligi al dovere della regione, con una presenza massiccia alle urne daranno un contributo concreto al rilancio della città?
Per dovere di cronaca ci sono altre candidature, piu o meno confermate. Fabrizio Manganelli di un’altra Gorizia, la lista di Franco Bandelli e Alessandra Rosolen che da Trieste si è allargata a tutta la regione. Renato Fiorelli appoggiato dalla lista civica Amici&Disperati, Roberto d’Amato leader del Movimento degli Invisibili.
Ma lo “scontro” sarà solo tra Romoli e Cingolani, tra centro destra e centro sinistra. “Scontro”, perchè siamo più che mai convinti che ormai i più siano stanchi della conflittualità esasperata ed i toni sopra le righe. Ci si augura che ora vinca il buon senso, il rispetto reciproco, la concretezza e, soprattutto, ritorni la politica con la forza delle idee e dei progetti. Se così sarà, il rilancio di Gorizia non sarà una chimera!

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Le opinioni dei lettori su "Gorizia (ri)chiama Romoli"

  1. W Futuro e libertà ! Forza Raffaella Fratepietro e Alessandro Marega
    Una ammiratrice !

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