Turismo a Gorizia targato Apple

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Dieci anni fa i cellulari rappresentavano le frontiere del futuro. Oggi, quegli stessi ingombranti oggetti non rappresentano altro che vecchie scatole con cui si telefonava fuori casa. Una volta, forse due, prima che morisse la batteria.
Quegli oggetti, desiderati oggi solo da qualche collezionista o da qualche museo, sono stati sostituiti da dispositivi tascabili, senza tasti, disegnati su misura sulla professione o sulle passioni di ognuno di noi; sempre ed ovunque connessi alla Grande Rete.
Ed è in questa rete che il Consorzio Turistico Gorizia e Isontino ha azzardato ad infiltrarsi, proponendo un’applicazione per iPhone e iPod Touch che, in scia a più famose compagnie mondiali ed europee da poco passate al digitale, propone una vera e propria guida turistica di Gorizia e dei suoi -bellissimi- dintorni.
Abbiamo interrogato per voi gli ideatori di questa app-guida della nostra città.

I dispositivi su cui è fruibile la vostra applicazione sono dedicati in maniera oserei dire specifica all’universo giovanile. Gorizia può diventare una meta turistica giovanile?
«I dispositivi iPhone e i Pod non sono unicamente dedicati all’universo giovanile, ma forse meglio ad una fascia di età tra i 25 ed i 45 anni, in cui rientrano anche molti business man e in generale persone con buona disponibilità di spesa».

Ad oggi, quanti sono i dispositivi che hanno scaricato ed installato la vostra applicazione?
«Ad oggi, a partire dal lancio dello scorso 6 dicembre, sono oltre 500 gli scaricamenti dell’applicazione».

I turisti in città, grazie forse al bel tempo e alla rinata voglia di gite fuori porta, sono nell’ultimo periodo incredibilmente aumentati. Il merito forse è anche da attribuire alla vostra iniziativa e ad una sapiente campagna di “rispolvero” che ultimamente sta coinvolgendo l’intero centro città. Quale sarà il ruolo dell’informazione turistica multimediale? E’ forse vero che il turista di domani, se non forse già quello di oggi, si organizza autonomamente, cercando proprio su internet e sui dispositivi mobili le informazioni che lo interessano?
«E’ proprio questo il motivo per il quale abbiamo deciso di non realizzare più una brochure cartacea, ma di dedicarci al multimediale. Internet e le nuove tecnologie sono oggi la principale fonte di ricerca delle informazioni turistiche, sia generiche che specifiche (indirizzi di hotel, agriturismi, …). A nostro avviso l’informazione multimediale ha ed avrà sempre più un ruolo primario e fondamentale nella diffusione delle informazioni, motivo per cui abbiamo deciso di intraprendere questa strada e realizzare questo applicativo».

L’app iGOIS resterà una rondine a primavera od è un importante stimolo a continuare la digitalizzazione delle risorse turistiche isontine? Se sì, quali altri progetti potrebbero essere portati a termine?
«Da parte nostra c’è la massima disponibilità nel collaborare con altre entità sul territorio che vogliano “legarsi” alla nostra applicazione, al fine di promuovere al meglio il territorio di Gorizia e provincia. Al momento è in fase di valutazione una collaborazione con la Provincia di Gorizia per l’inserimento dei percorsi ciclabili del Collio all’interno dell’applicativo; nel frattempo, abbiamo ultimato le versioni inglese e tedesca dell’applicazione».

Che le verdi guide turistiche targate TCI stiano definitivamente andando in pensione?

 

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