Trasferiti 50 migranti

«Una goccia nel mare». Così il vice prefetto di Gorizia, Antonino Gulletta, ha definito il trasferimento di 50 migranti disposto lo scorso venerdì e messo in atto all’alba di ieri dalle strutture di accoglienza della nostra città con destinazione Abruzzo. Nello specifico, i migranti trasferiti ieri erano tutti identificati, fotosegnalati e ospitati nei container del villaggio San Giuseppe, la struttura individuata per svolgere le funzioni di “hub”, e ora sono stati accolti nelle strutture de L’Aquila. La quota di richiedenti asilo ospitati al San Giuseppe, pertanto, è temporaneamente calata a 46, ma i posti letto rimasti liberi sono destinati a trovare già nel giro dei prossimi giorni nuovi ospiti. «Siamo riusciti a recuperare almeno per il momento quella che è la funzione dell’hub per definizione» ha spiegato Gulletta, «vale a dire la raccolta e lo smistamento dei richiedenti asilo, che nulla ha a che vedere con una loro permanenza prolungata in questo tipo di strutture. Al San Giuseppe vanno garantiti flussi regolari di migranti in uscita dai container, e per farlo noi stiamo spendendo tutte le nostre forze nel turnover, nonostante i numeri che si riescano a raggiungere siano limitati». Il turnover, in sostanza, può garantire l’uscita dalle strutture di accoglienza esclusivamente nei casi di ingresso nei progetti Sprar, la cosiddetta accoglienza di secondo livello, e nei casi di autorizzazione ai permessi di soggiorno elettronici, dopo la quale ai migranti vengono concessi 30 giorni di tempo per pianificare l’uscita dalle strutture di accoglienza. Nel comunicato stampa della prefettura si parla in maniera generica di un «aumento particolarmente consolidato» degli «asilanti» presenti a Gorizia, «con nuovi numerosi arrivi negli ultimi giorni», a fronte di un dato ufficiale che parla di 7 arrivi e 8 dimissioni (permessi di soggiorno e Sprar). A conti fatti, il numero di richiedenti asilo in città si attesterebbe a quota 267: 59 fuori convenzione, 46 al San Giuseppe (50 posti liberi) e 162 al Nazareno, dove la disponibilità di posti letto è lievitata da 150 a 165 grazie all’ultimo bando per l’accoglienza. «Dobbiamo dare atto che il ministero non è mai stato insensibile nei confronti di questo territorio e alle richieste della nostra prefettura» ha concluso Gulletta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *