Tra scrosci e tregue

Nonostante il tempo non si puo’ dire che sia stata una Pasquetta tutta da dimenticare.Certo le scampagnate sono state condizionate da scrosci improvvisi e brevi tregue,ma alla fine l’arte dell’arrangiarsi ha prevalso.Si son visti tendoni e gazebo con le immancabili griglie fumanti,ma i piu’ hanno preferito le mura domestiche,il tepore di caminetti e riscaldamento visto che oltretutto umidita’ e massime non oltre i 15 gradi sconsigliavano uscite azzardate.Sul Quarin a Cormons,gli alpini,nonostante il brutto tempo,non hanno rinunciato alla tradizionale Pasquetta e sul piazzale chioschi e tavoli e panche hanno attirato un buon numero di persone che hanno passato ore piacevoli anche se spesso con l’ombrello aperto.Agriturismi,”private” e anche ristoranti hanno poi accolto chi in casa proprio non voleva restare.Non da tutto esaurito,ma abbastanza bene.A Gorizia buona presenza di turisti soprattutto in Castello,aperto assieme ai musei e a palazzo Coronini.La maggior parte stranieri,ma anche italiani alla scoperta delle bellezze della nostra citta’,e forse anche delle zone dove si e’ combattuta la prima guerra mondiale,in occasione del centenario.Una piacevole sorpresa che dovra’ spingere ancor di piu’ a individuare i mezzi e le vie piu’ idonee per pubblicizzare patrimonio e eventi.Unica nota stonata,ma e’ sempre lo stesso discorso,le tante chiusure di bar e ristoranti.Pasqua e Pasquetta e’ festa per tutti,indubbiamente,ma forse si poteva immaginare che ci sarebbe stato un afflusso di turisti maggiore nonostante il tempo.Le richieste di informazioni dei turisti su dove trovare aperti bar o ristoranti ai passanti, non si puo’ dire che siano state un bel biglietto da visita.E buona affluenza di turisti anche a Grado e Lignano,e in altri centri d’arte come Cividale e Aquileia.Un’ultima curiosita’.Almeno duemila persone alla Pasquetta in Castello ieri a Udine,tra cultura,musei,musica e degustazioni alla casa della contadinanza.

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