Tirocini, fiume di domande

Era la fine di aprile quando l’ex sindaco Ettore Romoli aveva proclamato uno degli ultimi provvedimenti dei suoi dieci anni di amministrazione. Appena incassati i fondi ministeriali a titolo di indennizzo per l’accoglienza dei richiedenti asilo, pari a 145.500 euro, Romoli aveva annunciato la volontà di destinarli in massima parte al finanziamento di progetti semestrali per il reinserimento nel mondo del lavoro di cittadini goriziani disoccupati o inoccupati. In totale, il Comune aveva previsto un investimento pari a 111.800 euro, di cui 108 mila per la copertura dei compensi e la parte restante per la copertura assicurativa Rc e Inail. I tre bandi attivati dal Comune sono scaduti lunedì e quello che si è riversato in piazza Municipio è un vero fiume di richieste. A fronte dei 30 posti a disposizione, sono state presentate complessivamente 230 manifestazioni d’interesse, suddivise fra tre ambiti di intervento: 67 sono relative ai posti disponibili nel settore dei servizi amministrativi e contabili, 61 per i servizi tecnici e 102 per i servizi manutentivi e gestionali. Ora l’iter prevede che ogni singola domanda venga scrupolosamente esaminata degli uffici del centro per l’impiego, per quanto riguarda l’idoneità delle dichiarazioni sullo stato di disoccupazione e inoccupazione, mentre gli uffici comunali verificheranno i requisiti legati alla residenza e al reddito Isee. Per essere ammessi in graduatoria è necessario infatti dimostrare la residenza a Gorizia almeno dal primo gennaio 2014 e un reddito Isee inferiore a 40 mila euro. Dopo l’estate, una volta terminate le verifiche alla documentazione, inizierà la fase dei colloqui, alla quale parteciperanno anche i responsabili dei tre settori per i quali i cittadini interessati hanno presentato domanda. Il punteggio ottenuto nel corso delle due fasi sarà quindi sommato per la definizione delle graduatorie. Per ognuno dei tre settori saranno redatte tre sotto-graduatorie suddivise per età, quindi una per gli under 30, una per chi ha un’età compresa fra i 31 e i 50 anni, e una terza graduatoria per gli over 51. I 30 goriziani selezionati avranno quindi l’opportunità di sottoscrivere un contratto semestrali per un compenso pari a 600 euro mensili. Dal 2009 al 2017 il comune di Gorizia ha messo a disposizione per i progetti legati al reinserimento lavorativo 4.082.404, di cui 312.684 dalla casse comunali e 3.769.719 da contributi regionali.

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