Terza corsia, ispezione antimafia

Giornata movimentata sul cantiere per la realizzazione della terza corsia dell’A4. Ieri, fra Alvisopoli e Gonars, si sono presentati gli ispettori della Direzione investigativa antimafia per effettuare una serie di “verifiche di routine”, come ha spiegato il presidente di Autovie Venete, Maurizio Castagna. «Questi controlli hanno l’obiettivo di vigilare sui grandi appalti per impedire e scoprire eventuali infiltrazioni mafiose o criminali e per verificare il rispetto delle normative sul lavoro e sulla sicurezza». Gli accessi ai cantieri si sono concentrati sul controllo sul posto delle persone fisiche e giuridiche e dei mezzi presenti nei cantieri. I dati confluiranno poi in un’unica banca dati presso l’Osservatorio centrale appalti pubblici della Dia. Autovie del resto si era già mossa in questa direzione sottoscrivendo con le prefetture interessate appositi protocolli di legalità. «Si tratta» aggiunge Castagna, «di documenti con cui mettiamo in pratica il principio di leale collaborazione fra le istituzioni, per attuare un’azione comune che ha come obiettivo la massima trasparenza e legalità nella realizzazione di un’infrastruttura strategica».
Tra le azioni previste nei protocolli, il rafforzamento dei controlli preventivi sul rilascio delle documentazioni antimafia, la predisposizione di piani di controllo coordinato dei cantieri e tavoli di monitoraggio per il tracciamento dei flussi di manodopera, in modo da evitare i fenomeni di sfruttamento del lavoro. È stata anche istituita l’anagrafe degli esecutori, un portale che raccoglie tutte le informazioni sulle imprese coinvolte nell’opera della terza corsia.

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