«Terranova, lavoriamo a una soluzione»

La Regione corre ai ripari. Ed evidentemente, dopo essersi resa conto dei malumori nati nell’Isontino in seguito all’esclusione dal bando del Centro per il recupero della fauna selvatica di San Canzian d’Isonzo, e per l’ipotesi di elevare a punto di riferimento anche per l’Isonzo l’Enpa di Trieste, ha deciso di fare visita a Damiano Baradel nella sua struttura di Terranova. Ambasciatore dell’amministrazione regionale, per l’occasione, è stato l’assessore alle autonomie locali, Paolo Panontin, che ha sottolineato come l’esclusione del centro gestito da Baradel sia dovuta a «un vizio di forma». «Ho incontrato un atteggiamento collaborativo» ha aggiunto, «e ho potuto constatare il livello altamente qualificato di questo ente morale sia in termini di dotazioni, sia di spazi, che di cura degli animali. Ho incontrato di persona Damiano Baradel, apprezzandone la sensibilità e la disponibilità a valutare qualsiasi ipotesi percorribile affinché la struttura rimanga un riferimento per il territorio. Lavoro a una soluzione che tenga conto delle necessità del mondo ambientalista e che, al netto del rispetto delle regole e delle procedure di gara, valorizzi quell’elemento territoriale che risulta imprescindibile per questo tipo di attività e che risponde all’esigenza di molti cittadini di avere un punto di riferimento vicino». Un dettaglio: nella foto, l’incontro tra lo stesso Baradel e il vice presidente della Regione, Sergio Bolzonello, che proprio nell’ottobre di tre anni fa la visitò e la definì «un centro di eccellenza».

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *