«Techno Area resterà a Gorizia».

Rassicurazioni sul futuro del polo tecnologico nella nostra città. L’annuncio arriva dal vice presidente della camera di commercio Venezia Giulia, Gianluca Madriz, che riaccende l’attenzione sul “divorzio” tra Area Science Park e Sdag, e sull’ipotizzata partenza da Gorizia della succursale dell’area di ricerca di Padriciano. Non si discute l’addio, ormai ufficializzato dalle comunicazioni già avvenute da parte di Area nei confronti delle imprese e dei vertici dell’autoporto, che attualmente le ospita. Per far accettare ad Area l’ipotesi di non lasciare Gorizia, si sta lavorando all’individuazione di una nuova sede, dopo aver scartato l’ipotesi dell’ex cotonificio. Soluzione evidentemente poco gradita dai vertici di Area Science Park, che proprio due settimane fa, confermando l’intenzione di lasciare l’autoporto, avevano ribadito il sogno di sbarcare in una zona più vicina al centro città. «Abbiamo incontrato i rappresentanti di Area Science Park a inizio settimana, e siamo stati rassicurati che il polo tecnologico non lascerà la nostra città» ha annunciato Madriz, «qualsiasi ombra che potesse essere nata nelle ultime settimane è stata dipanata. Certo, è innegabile che stiamo attraversando una fase propedeutica all’individuazione di una struttura diversa dalla sua sede attuale, capace di soddisfare anche le esigenze future di Techno Area a Gorizia. Ci incontreremo nuovamente a fine aprile e in quell’occasione il quadro inizierà a essere più chiaro. Al momento stiamo lavorando per capire quali strutture possano rispondere alle caratteristiche richieste dall’area di ricerca e quali tra queste siano disponibili. Non è un lavoro semplice e vanno vagliate attentamente tutte le strade percorribili. È un percorso che deve essere condiviso tra le parti per inseguire il primo interesse che abbiamo in comune, vale a dire sviluppare la presenza su Gorizia di Techno Area». L’ipotesi che la nuova sede del polo possa essere in pieno centro, però pare essere ancora azzardata. «Ricordiamoci che stiamo parlando di un polo che tuttora trova spazio all’interno di un’area industriale» ha sottolineato Madriz, «la nuova sede dovrà salvaguardare la fruibilità, in termini di accesso, ad aziende che lavorano anche in campo internazionale, oltre a parcheggi, una superficie adeguata alle esigenze, quindi intorno ai 3 mila metri quadrati». Attualmente, Techno Area ospita nove imprese contro le 14 del biennio 2013-2015, per un totale di 40 persone occupate nel campo dello sviluppo di sistemi elettronici, tecnologie energetiche, applicazioni del digitale nelle neuroscienze e di modellizzazione virtuale. Il costo di ogni ambiente si aggira tra i 30 e i 50 euro mensili al metro quadro. Le prime imprese arrivarono nello stabilimento ricavato all’interno dell’autoporto nel 2012, dopo un bando della Camera di commercio che, attraverso il Fondo Gorizia, era riuscita a mettere a disposizione un finanziamento complessivo di 1 milione 80 mila euro.

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Le opinioni dei lettori su "«Techno Area resterà a Gorizia»."

  1. L’ex manifattura tabacchi di Viale XX settembre potrebbe essere un luogo valido.
    Temo che i lavori da fare per renderlo idoneo alle aziende, visto il suo stato di abbandono, siano troppo onerosi, per non parlare poi degli inghippi burocratici per renderlo disponibile.
    Ma non si sa mai, chi vuol intendere, intenda.
    Saluti,
    Luigi

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