Tariffe, nessun aumento

Nuovi dettagli sul bilancio di previsione del Comune di Gorizia. In attesa della presentazione ufficiale dei dati, in programma nei prossimi giorni (una data precisa non è stata ancora comunicata), e dell’avvio dell’iter che accompagnerà il documento fino alla discussione nell’aula del consiglio comunale, continuano a delinearsi i tratti dell’ultimo bilancio dell’era Romoli, che anche per il 2017 punta a congelare tariffe e tributi, nel tentativo di confermare la posizione di Gorizia tra i comuni italiani con il minor peso fiscale locale per cittadini e imprese. In particolare, la giunta comunale che già una settimana fa si era espressa in maniera favorevole al bilancio di previsione, ha approvato anche la delibera che di fatto congela le tariffe dei servizi a domanda individuale, uno scatolone all’interno del quale ritroviamo le tariffe più varie, da quelle richieste per l’iscrizione dei propri figli agli asili, ai biglietti dei musei comunali, dalle strutture sportive a quelle destinate ad attività culturali, fino alle tariffe della casa di riposo e delle altre strutture socio-assistenziali. «Nonostante il governo abbia programmato una graduale risalita dell’inflazione al consumo» si legge nel testo della delibera, «il tasso dell’inflazione reale continua ad attestarsi a valori prossimi allo zero. Alla luce della persistente difficoltà della situazione congiunturale, anche per l’anno in corso l’amministrazione comunale ha espresso la volontà di confermare la prevalenza delle tariffe approvate nel 2016». Il bilancio è atteso ora all’esame delle commissioni consiliari e dei revisori dei conti, prima di approdare in consiglio per l’approvazione. Oltre alle tariffe per i servizi a domanda individuale, a non essere ritoccate dovrebbero essere anche le aliquote di Imu, Tari e Tasi, così come l’addizionale Irpef che per il quinto anno consecutivo resterà congelata a zero. E accanto al documento, dallo stesso iter sono attesi anche lo schema di bilancio di previsione triennale 2017-2019 e documento unico di programmazione per il medesimo triennio, redatti secondo quanto previsto dai nuovi principi contabili per individuare, oltre alle previsioni di spesa del singolo anno, le linee strategiche dell’ente. Tre in particolare i capisaldi del bilancio di previsione triennale del Comune di Gorizia: il contenimento del saldo non negativo, la riduzione del proprio debito residuo rispetto all’esercizio precedente, e il contenimento della spesa del personale.

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