Tajani sabato a Gorizia

Le nuove sfide e le nuove prospettive del confine goriziano si chiamano gruppo europeo di cooperazione territoriale e zona economica speciale. Il Gect e, per parlare chiaro, la versione rimodernata della zona franca. Due obiettivi prioritari per la città di Gorizia e per il territorio del gruppo europeo, che comprende anche i comuni di Nova Gorica e San Pietro, che saranno al centro della visita del presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, atteso dopodomani, 13 maggio, nella nostra città. «Questo dimostra che il nostro territorio è riuscito a richiamare l’attenzione dell’Europa e della sua autorità più importante» ha commentato il sindaco Romoli presentando il programma della visita, «il Gect con gli amici di Nova Gorica e San Pietro è stato recentemente definito dall’Unione europea un modello, un faro al quale gli altri paesi dovrebbero guardare. Ne siamo orgogliosi. Il nostro territorio può trovare nel presidente Tajani un amico e un compagno di squadra importante per portare a compimento quelle che sono due grandi sfide del prossimo futuro, il Gect che ha già iniziato a dare i suoi frutti, e la Zes che andrebbe a risolvere i problemi di quest’area». La proposta per l’istituzione della nuova zona franca, secondo quanto riferito dal sindaco Romoli, avrebbe già incassato l’ok dal governo di Lubiana e sarebbe stata inoltrata all’ambasciata italiana in Slovenia per aprire il dialogo con in ministero degli Esteri di Roma. Venendo alla visita di sabato, l’arrivo di Tajani all’aeroporto di Ronchi dei Legionari è atteso intorno alle 11. La prima tappa è in programma al palazzo del municipio di Gorizia per un incontro con il sindaco Romoli e il direttore del Messaggero Veneto, Omar Monestier. Al presidente quindi sarà illustrato il progetto della Zese, stilato da tre professionisti goriziani, Daniele Del Bianco, Sandra Sodini e Claudio Meninno, e a seguire, nella sala del Consiglio comunale, assisterà alla presentazione del Gect, insieme ai sindaci dei tre comuni, al direttore e al presidente del gruppo, Sandra Sodini e Robert Golob. L’intervento di chiusura spetterà a Tajani, che subito dopo si sposterà per una visita al piazzale della Transalpina e al monastero della Castagnevizza, in Slovenia.

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