Successo per il Vangelo online

Un’idea tutta goriziana e isontina. È nata infatti da un’intuizione di due seminaristi della nostra provincia, Mattia e Manuel, l’idea di affidare la parola del Signore alle nuove tecnologie e ai nuovi mezzi di comunicazione, per arrivare con più efficacia alle giovani generazioni, e non solo. I due seminaristi hanno dato vita a un canale YouTube all’interno del quale tutte le domeniche di Quaresima saranno pubblicati due filmati, il primo con la lettura drammatizzata del brano evangelico della domenica, e il secondo con un commento. «Il nostro non vuole certamente essere un commento esegetico» spiega il seminarista goriziano Mattia Vecchi, che oltre ad aver ideato il progetto cura la regia dei filmati, «non ne abbiamo gli strumenti e andremmo fuori tema rispetto al nostro obiettivo principale, che rimane quello di veicolare il Vangelo attraverso uno strumento “virale” e ben conosciuto dai giovani, come quello del videoblog. I giovani hanno voglia di sapere e necessitano di risposte oltre che di amore». I commenti alla Parola sono caratterizzati anche da una certa dose di ironia e dalla capacità di stimolare la riflessione dell’ascoltatore. «L’ironia ci aiuta ad abbattere le barriere e, perché no, anche la noia di un commento troppo impostato. Tutto questo senza mai rinunciare a trasmettere un messaggio che vada al cuore del Vangelo. Il messaggio non può cambiare ma il modo con cui lo si trasmette sì. Non si tratta di un’esigenza legata solamente al contesto attuale: Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre, ma nel corso della storia sono state molte le modalità in cui è stato annunciato. Non abbiamo la pretesa di essere dei pionieri, ma intendiamo metterci a servizio della Parola». Sul canale YouTube del Seminario sono già stati pubblicati quattro video relativi alle prime due domeniche di Quaresima, la prima con la lettura di un brano del Vangelo di Matteo (4,1-11) e il video-commento sul tema della tentazione, e la seconda con la lettura del capitolo 17 del Vangelo di Matteo (1-9), e il video-commento sulla trasfigurazione, sfondando in poco più di una settimana il tetto delle 5 mila visualizzazioni complessive. «Comprendere la parola non è facile per noi che la studiamo e ci preghiamo sopra» ha aggiunto Mattia, «figuriamoci per un giovane immerso nella vita quotidiana dei giorni nostri. Quello che noi offriamo ai ragazzi è il frutto di una nostra personale riflessione sul Vangelo, una condivisione semplice e sincera come un fratello maggiore potrebbe fare con un suo fratello minore». In chiusura, un dettaglio sulla produzione e il “dietro le quinte” dei video, visto che per alcuni seminaristi si tratta di un’occasione per riprendere in mano strumenti e capacità che prima dell’ingresso a Castellerio facevano parte della loro vita quotidiana, come nel caso di Mattia e Manuel, che provengono da percorsi educativi e accademici che hanno avuto sbocchi professionali nel mondo del cinema e del teatro. «Dietro c’è uno studio di regia» spiega Mattia, «ma non usiamo un copione “blindato”, potremmo quasi dire che la recitazione è a braccio. Le competenze che qualcuno di noi ha maturato prima di rispondere alla chiamata del Signore ci aiutano ad usare un linguaggio filmico adeguato al messaggio da veicolare. I primi responsi sono tutti positivi, ma è un’avventura continua, per noi direi una palestra».

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