Studi di settore, il caso finisce a Roma

“L’unicità di Gorizia, con l’insostenibile concorrenza slovena a pochi passi, è stata riconosciuta dal competente osservatorio regionale, convenendo sull’opportunità di procedere ad un’analisi tecnica, per inviare, poi, alla specifica commissione nazionale una proposta per eventuali modifiche agli studi di settore per Gorizia”.
Questi, in sintesi, gli esiti dell’incontro che il sindaco, Ettore Romoli, ha avuto questa mattina con i componenti dell’Osservatorio regionale per l’adeguamento degli studi di settore, organismo creato per esaminare particolari situazioni che giustifichino una revisione degli studi di settore, collegata a criticità di area o di specifici settori.

Il Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti.
A presiedere questa realtà, composta da dirigenti dell’amministrazione finanziaria e dai rappresentati delle varie categorie economiche, è il direttore dell’Agenzia delle entrate, cui lo stesso sindaco aveva indirizzato, una lettera, in agosto, in cui si metteva in luce la particolare situazione di Gorizia, chiedendo la revisione degli studi di settore. La stessa lettera, peraltro, era stata inoltrata anche al ministro per l’Economia, Giulio Tremonti. In seguito a quest’azione è stato convocato, quindi, l’osservatorio.
“Nella maggior parte degli interventi si è senz’altro convenuto sul fatto che Gorizia rappresenta un unicum in Friuli Venezia Giulia- riferisce il sindaco Romoli-, in particolare per il fatto che, a poca distanza, in Slovenia, si vendano alcuni prodotti, come benzina, sigarette e alcuni generi alimentari a prezzi concorrenziali, impraticabili per i nostri commercianti. Ciò crea un flusso di clienti verso la Slovenia che penalizza, chiaramente, la nostra rete commerciale. La commissione, quindi, alla luce di ciò – evidenzia Romoli-, ha ritenuto opportuno procedere a un’analisi tecnica della situazione, al termine della quale proporre alla commissione di esperti degli studi di settore, che ha sede a Roma, eventuali modifiche dei parametri applicati a Gorizia”.
Per consentire che ciò avvenga nei tempi più rapidi possibile, “si lavorerà insieme al tavolo tecnico, presentando memorie condivise con le associazioni di categoria”.
Il sindaco, annunciando che, contestualmente, proseguirà anche il pressing sul ministero per l’Economia “volto a chiedere una moratoria per gli studi di settore di Gorizia”, esprime grande soddisfazione per gli esiti dell’incontro odierno. “Il fatto che le problematiche da noi sollevate siano state riconosciute come reali e che ci sia un’ampia condivisione sulla necessità di effettuare interventi correttivi rappresenta senz’altro un grosso passo avanti- rimarca- e ci rende fiduciosi sugli esiti di questo percorso che abbiamo intrapreso”.

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