Storia di due stazioni

Tra partenze, arrivi e ritardi, quasi nessuno si ferma a pensare quale sia la storia che la stazione Centrale e la Transalpina racchiudano.
Inaugurata il 1º ottobre 1860, sotto dominio austriaco, la stazione Centrale ebbe inizialmente il doppio nome di Görz/Gorizia, fu posta sotto la reggenza della Società delle ferrovie dell’Austria Meridionale e della Venezia e nel 1902 la stazione divenne capolinea per i treni che giungevano da Aidussina. A causa delle varie vicissitudini storiche della città che la vedono prima sotto il potere italiano e poi quello austriaco, inizialmente si chiamò Görz Südbahnhof/Gorizia Meridionale per diventare, nel 1923, Gorizia Campagnuzza e, dal 1931, Gorizia Centrale.
Il secondo scalo ferroviario della città, da cui prende il nome la piazza dove si trova, si chiama “Transalpina” e fu costruita per collegare Trieste con l’Europa centrale. Robert Seeling fu l’autore che nel 1904 progettò e disegnò la struttura, nel 1906 invece, alla presenza dell’Arciduca Francesco Ferdinando, fu inaugurato il tratto Jesenice-Gorizia/Trieste, dando così maggior possibilità di sviluppo commerciale e turistico. Un episodio ancora impresso per coloro che abitavano nelle vicinanze della stazione fu il campeggiare sulla facciata della ferrovia di una stella rossa e la scritta in serbo-croato “Mi gradimo socijalizam” (Noi costruiamo il socialismo). Dopo l’anno dell’indipendenza slovena,1991, durante il periodo natalizio, si cercò di trasformare la stella in una cometa, successivamente rimossa e oggi conservata all’interno della stazione stessa. Una data segna il legame tra queste due stazioni è il 1909, quando la Società Gorizia Trenovie ricevette da Vienna l’autorizzazione a costruire le prime stazioni tranviarie. Una di queste è quella che collegava la meridionale alla Transalpina e che ogni giorno contava all’incirca quattromila biglietti, ma la diffusione delle automobili portò al quasi completo inutilizzo dei tram, sostituiti oggi dai trasporti pubblici dell’Apt.

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