State sereni e contenti…

La ancora recente bocciatura del Pal, il Piano attuativo locale varato dall’Aas 2, la Bassa friulana-Isontina, da parte dei Comuni di Gorizia, Monfalcone e vari altri, sembra aver ridato fiato alle trombe dell’assessore regionale alla salute Telesca. Trombe che risuonano dopo un paio di giorni dalla bocciatura, tramite un lungo comunicato ufficiale diramato ieri (ve lo proponiamo integralmente) in cui si elenca tutto quanto si farà «rafforzare la sanità Isontina» e con «benefici in tutto il territorio». Insomma cosa volete di più, «la contrarietà espressa dai Comuni è inspiegabile». Peccato che molte delle cose elencate avrebbero dovute essere già attuate da tempo, come ad esempio la trombolisi, o altre come il pronto soccorso odontoiatrico, che non è altro che un provvedimento che riguarda tutto il Fvg. Perplessi anche di fronte all’affermazione che nell’Aas 2 «sono aumentati medici, infermieri e oss» (non ce ne siamo accorti), e a quella del Centro di salute mentale, voluto e difeso da ben altre persone. Insomma solite enunciazioni propagandistiche, e il finalino inutile e non in linea con il nuovo modello comunicativo del centro sinistra: «auspico che il tema della salute non diventi oggetto di una campagna elettorale perenne». Da che pulpito! Ci vuole coraggio! Al 2018 l’ardua sentenza. Le prime risposte sono già venute dalle amministrative e dal referendum.

Salute: Telesca, il Piano attuativo locale rafforza la sanità isontina

“Mi risulta veramente difficile comprendere le ragioni della contrarietà espressa da qualche amministratore locale davanti a un Piano per la Sanità isontina che oggettivamente apporta tutta una serie di benefici al territorio”. Così l’assessore regionale alla Salute del Friuli Venezia Giulia Maria Sandra Telesca, in replica alle prese di posizione in particolare dei primi cittadini di Gorizia e Monfalcone nei confronti del Piano Attuativo Locale (PAL) 2017 dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria (AAS) n. 2 Bassa Friulana-Isontina.

Nel dettaglio Telesca ha fatto riferimento all’incremento dei posti letto di riabilitazione nell’area (16 posti già realizzati, 20 posti letto di RSA riabilitativa a Grado già attivi e 59 posti di prossima attivazione a Grado), al potenziamento della Terapia intensiva, all’attivazione della funzione di Reumatologia presso tutte le Medicine interne delle quattro sedi ospedaliere, all’acquisto del mammografo digitale, al finanziamento di 560.000 euro per la realizzazione del Centro di Assistenza Primaria (CAP) di Monfalcone e alla riorganizzazione delle chirurgie “come per altro richiesto dal sindaco di Monfalcone”, ha rilevato l’assessore.

Oltre a ciò l’assessore ha ricordato che nell’AAS n. 2 è stato aumentato il numero di medici e di infermieri, così come di Operatori Socio Sanitari (OSS), e che per il 2017 è previsto un ulteriore incremento di unità. Per quel riguarda l’Ambulatorio pediatrico di Gorizia Telesca ha sottolineato che “pur in un contesto nazionale di carenza di specialisti è stato preso l’impegno di estendere l’apertura del servizio”.

Sempre sul tema del rafforzamento delle strutture l’assessore ha posto anche l’accento sull’attivazione della trombolisi per i pazienti affetti da ictus, sull’istallazione di una TAC di ultima generazione, sul nuovo Centro di salute mentale e sul Pronto Soccorso odontoiatrico che offre cure dentistiche a chi non può permettersele. Sono anche previste le Cure palliative in tutti i Distretti sanitari.

“La specializzazione degli operatori a tutti i livelli professionali – ha spiegato Telesca – costituisce ormai un prerequisito per garantire la sicurezza e la qualità delle prestazioni: in questa logica si posizionano nella rete regionale i presidi ospedalieri di Monfalcone e di Gorizia”. “Una programmazione sanitaria realistica e credibile – ha detto ancora l’assessore – deve infatti prevedere l’attrazione esercitata dai singoli presidi per i prossimi anni, soprattutto per i volumi di attività necessari a garantire l’eccellenza dei professionisti”.

“Su queste basi – ha concluso Telesca – non dubito di poter trovare un accordo con i sindaci di Gorizia e Monfalcone, nello spirito di servizio verso la comunità che ci accomuna al di là delle posizioni politiche, auspicando che il tema della salute non diventi oggetto di una campagna elettorale permanente”.

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