Spadotto libero a ore.

La caserma del 13 reggimento Gorizia. Nel riquadro, Alessandro Spadotto.
La caserma del 13 reggimento Gorizia. Nel riquadro, Alessandro Spadotto.
Le speranze di ieri si stanno trasformando in realta’.Alessandro Spadotto verra’ rilasciato entro due giorni.Lo ha assicurato il capo dei rapitori,Ali Nasser Haraidkan,con una telefonata all’agenzia di stampa yemenita Maareb press.E ha aggiunto che Alessandro “sta bene,ha il telefono e internet,e ha piu’ comodita’ che in Italia”.La tesnsione e l’ansia si allentano,anche se per gioire bisognera’ aspettare il suo ritorno sul suolo italiano.Altre sensazioni,comunque,a San Vito al Tagliamento,dove Alessandro abita e al 13° battaglione carabinieri di stanza a Gorizia.Il capo dei rapitori,nella telefonata all’agenzia di stampa yemenita,ha sostenuto,che nessuna richiesta e’ stata fatta all’Italia e che il rapimento di domenica a Sanaa,e’ stato solo un modo per far pressioni sul Governo yemenita su alcune questioni.Tra queste la cancellazione di Ali Nasser dalla lista dei ricercati(era stato arrestato per omicidio e successivamente scarcerato per il rilascio di un norvegese in forza all’Onu),la restituzione di alcuni suoi terreni nella Capitale e un “regalo” di 70.000 dollari.Infine,sempre il capo dei rapitori,ha affermato di non appartenere a partiti politici o a gruppi terroristici.La vicenda,che ormai sembra a lieto fine,si sarebbe sbloccata anche per le mediazioni dei vari gruppi tribali presenti nello Yemen.Ora sarebbe bello se si sbloccasse anche la vicenda dei due maro’ italiani segregati in India.

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