Soldi dalla Regione, è già scontro

Cingolani (a sinistra) e Romoli.
foto bumbaca, caragnano
Grazie ad un disegno di legge proposto dall’assessore regionale alle autonomie locali, Andrea Garlatti, 105 milioni di Euro verranno distribuiti ai comuni del Friuli Venezia Giulia affinché riescano più facilmente a «chiudere i bilanci 2012 e continuare a fornire i propri servizi ai cittadini e alle imprese». Tra questi comuni, ovviamente, anche quello di Gorizia, il cui sindaco, Ettore Romoli, ha oggi espresso attraverso un intervento pubblicato sulla stampa locale la propria contrarietà al criterio scelto per la distribuzione di questo speciale contributo. Non tutti i comuni riceveranno la stessa fetta della torta o, meglio, non tutte le fette saranno uguali. A Gorizia, uno dei cinque comuni la cui popolazione supera i 20000 abitanti (gli altri sono Monfalcone, Trieste, Udine e Pordenone), spetterebbe una fetta assai ridotta, soprattuto in rapporto alla popolazione.
La scintilla, fatta scattare dal candidato sindaco del centrosinistra, Giuseppe Cingolani, si basava infatti sulla votazione effettuata dal Consiglio delle Autonomie Locali, riunitosi per discutere questa proposta il 13 febbraio scorso, quattro giorni prima dell’approvazione da parte della Giunta Regionale. «Ancora una volta Romoli ha agito contro Gorizia» esordisce Cingolani, «dissociandosi poi da se stesso e rilasciando dichiarazioni in cui si dice contrario a ciò che ha approvato». Il candidato sindaco rincara la dose, «il comportamento di Romoli spiega come mai Gorizia sia sistematicamente penalizzata a livello regionale: ci manca una classe dirigente autorevole, credibile».
Ma è una polemica sul nulla. Il 13 febbraio il sindaco Romoli ha sì espresso il suo voto favorevole al disegno di legge, ma continua a dirsi contrario al modo in cui si è voluta fare distinzione tra i comuni grandi e comuni piccoli. «Questa discriminazione è quantomeno stravagnate» ha commentato Romoli, dicendosi pienamente contrario e proponendo, anzi, un bonus di 5 milioni, in modo da raggiungere un totale di 110 milioni di Euro da distribuire «assolutamente in maniera equa» tra i comuni della Regione. Ed è proprio grazie all’intervento del sindaco di Gorizia, che durante la seduta del 13 febbraio è stato l’unico tra i sindaci “big” – a vederla in un altro modo – a non abbandonare inutilmente la seduta (il numero legale è stato mantenuto), che il contributo regionale verrà distribuito (a giorni l’ufficialità) in maniera equa tra tutti i comuni del Friuli Venezia Giulia.
La prima polemica tra Romoli e Cingolani. Un fuoco di paglia che verrà furbescamente mantenuto vivo.

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