Silli e Sartori nel Terzo Polo, il nuovo partito sarà l’Udc

di Enrico Latino

«La politica è la forma più alta di carità». Con questa citazione di Paolo VI potremmo riassumere le motivazioni che hanno portato Roberto Sartori e Pierpaolo Silli a dimettersi dal partito del PDL.
Nella conferenza stampa, svoltasi sabato al bar “Zenzero” di via Garibaldi, Sartori e Silli hanno rimarcato come oggigiorno la loro idea di fare politica sia lontanissima dal PDL attuale, sia a livello nazionale che locale, dove ci sono altre cose da risolvere che non i problemi dei cittadini.
«A volte ci vuole più coraggio a ricominciare che non a restare aspettando un qualche segnale da qualcuno» – spiegano – «è impossibile oramai difendere l’indifendibile».
«Chi ci conosce» – proseguono – «sa che ci consideriamo persone moderate, con sani e forti principi democratici, valori che non riusciamo più a ritrovare nel PDL».

Pierpaolo Silli.
Si dicono quindi sicuri che «il partito dell’ UDC – al quale vorremmo aderire dopo aver contatto i dirigenti locali – sia quello che più rappresenta la nostra visione delle cose all’interno del panorama politico italiano».
In questo modo, si chiudono anche certe illazioni che vedevano i due dimissionari rientrare nell’organico del PDL, magari dopo qualche non ben precisata “ricompensa”.
«Non rinneghiamo il passato in Forza Italia prima e nel PdL poi, – hanno detto Sartori e Silli – esperienze che ci hanno permesso di compiere un percorso politico che nel tempo ha avuto una maturazione. Vogliamo sottolineare però che nulla ci è stato regalato ma lo abbiamo invece conquistato, lavorando sul territorio del quale siamo ora rappresentanti nelle diverse assemblee elettive. Ognuno di noi, nei rispettivi ruoli, ha sempre svolto il suo incarico con grande senso di responsabilità guardando al cittadino ed alle sue esigenze. Ne sono una testimonianza l’impegno in Consiglio comunale, e nella guida del quartiere di San Rocco – Sant’Anna ed ora anche in Consiglio provinciale.
Da queste posizioni, in consiglio comunale e provinciale, intendiamo proseguire il nostro impegno politico a favore della città e della provincia di Gorizia, tutelando sempre gli interessi generali dei cittadini e facendoci portavoce attenti e seri della realtà in cui viviamo».
Riguardo ai vertici locali del PDL, si riscontra un po’ di amarezza nel dichiarare che «non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire», riferendosi evidentemente all’intervista comparsa qualche giorno fa su Il Piccolo, dove il coordinatore provinciale del PDL Gaetano Valenti dichiarava di «non riuscire a capire le motivazioni dei due giovani, dati i loro attuali incarichi ai vertici del partito».
Resta ora da vedere se a Sartori e Silli seguiranno altri dimissionari dal PDL, date le insistenti voci che vedono, all’interno del partito, sempre più consistenti malumori della base, dovuti alla crescente difficoltà dei vertici a rispondere adeguatamente alle richieste dei cittadini.

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