Servirà il ballottaggio

Una cosa è certa. Il nuovo sindaco di Gorizia sarà uno tra Rodolfo Ziberna e Roberto Collini. Il candidato sindaco del centrodestra ha accarezzato a lungo il pensiero di poter stappare lo spumante già questa sera, ma dalle ultime tre sezioni (attese per un’eternità da cittadini e addetti ai lavori inchiodati davanti al sito web della Regione) è arrivata la sentenza definitiva: per decidere chi sarà il nuovo sindaco di Gorizia servirà il secondo turno, già fissato per il 25 giugno. Vediamo i dati. Ziberna si è fermato a un nonnulla dalla fatidica “metà più uno” dei votanti, con il 49,88 percento. In totale fanno 8.543 voti. La distanza tra primo e secondo turno è di una ventina di voti. Talmente risibile che è fin troppo facile prevedere ricorsi e riconteggi. Perlomeno delle schede nulle, 335. Collini si è fermato invece al 22,68 percento, con 3.884 voti. Distanti, fin troppo, tutti gli altri. Uno spezzatino che, davanti ai mille numeri di questa tornata elettorale, non ha fatto bene né al centrosinistra né ad aumentare la percentuale dell’affluenza ai seggi. Passiamo in provincia. A Cormòns vince Roberto Felcaro (Direzione Cormòns, Start), che con il 48 percento si piazza davanti a Lucia Toros (Uniti per Cormòns, Progetto per Cormòns) ferma al 46,91 e Simone Bressan al 5,09. A Sagrado la vittoria è targata Marco Vittori (Agire comune) con il 63,37 percento dei voti, davanti a Barbara Perazzi (Orizzonti comuni) con il 29.13 e Annarella Birri con il 7,5. Infine, a San Canzian d’Isonzo vince Claudio Fratta (Fare centro, Pd, Sinistra responsabile) con il 49,58 percento, davanti a Enzo Renato Basile (M5S) con il 18,10, Rossana Puntin (A sinistra) con l’11,86, Ciro De Simone Sorrentino (Per S.Canzian) con l’11,52 e Roberto Rossi (Noi di San Canzian d’Isonzo) con l’8,94.

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