Sedi elettorali, tempo di traslochi

Sul terreno da gioco della campagna elettorale sono rimasti Roberto Collini e Rodolfo Ziberna, mentre l’esito del primo turno ha costretto all’uscita di scena gli altri sette candidati. Di questi, tre non troveranno nemmeno posto in consiglio comunale. Insieme alle luci dei riflettori sulla loro campagna elettorale, si stanno spegnendo una dopo l’altra anche le luci di ex negozi e locali che in queste settimane hanno accompagnato i candidati all’appuntamento delle urne. Dopo aver ospitato incontri, riunioni, dibattiti e conferenze stampa, le sedi torneranno alla loro quotidiana desolazione. Ma non tutte. Il quartier generale di Rodolfo Ziberna, ex filiale della Cassa di risparmio di Gorizia e del Friuli Venezia Giulia in corso Italia 84, sarà riconvertita in un negozio di abbigliamento. «Nei giorni scorsi si è presentato un intermediario che curerà la ristrutturazione degli spazi» racconta il candidato sindaco di centrodestra, «che da quanto ci è stato detto dovrebbe iniziare il primo agosto. La riapertura di uno spazio commerciale chiuso da anni ci fa capire che Gorizia è vista come una piazza positiva dagli imprenditori. Chi mai farebbe un’operazione del genere, se non fosse convinto di questo? È un altro piccolo mattone per la rinascita della nostra città». L’attuale quartier generale di Ziberna si estende su un’area complessiva di circa 240 metri quadrati, di cui una cinquantina di magazzino che sarà ricavato nel vecchio caveau della banca. A voler dare un futuro alla propria sede elettorale è anche il gruppo di Silvano Gaggioli, che proprio in questi giorni sta valutando se rimanere in via Garibaldi 16/A oppure traslocare. «Quel che è certo» stabilisce il braccio destro del presidente degli avvocati, Maurizio Pecorari, «è che se vogliamo dare seguito alla nostra attività politica avremo bisogno di un luogo dove farci trovare dai goriziani almeno 4 o 5 giorni alla settimana». Senza progetti per il futuro, almeno al momento, le sedi elettorali di Roberto Collini in corso Verdi 55 e di Federico Portelli tra le vie Duca d’Aosta e XXIV Maggio. Così come quella del Movimento 5 Stelle, recentemente inaugurata in via Carducci 27, che sarà sgomberata entro la fine del mese. Continuerà senza sosta, invece, l’attività del Forum nella sede di via Ascoli, mentre in via delle Monache la sede di Sinistra unita passerà in mano alla neonata associazione “Casa del popolo” per attività politiche, sociali e culturali.

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