Se il Quartiere si sente Comune

L’anacronistica difesa del proprio orticello del presidente del Quartiere di Piedimonte, Walter Bandelj, in merito alle vie da intitolare ai Carabinieri che si sacrificarono sul Podgora ben 96 anni fa’, è stata ben commentata dal collega Cosma e dal sindaco Romoli. Questa polemica, inopportunamente sollevata dall’esponente della Slovenska Skupnost è veramente demagogica. Il Presidente Bandelj, dimenticando che i soli 1048 abitanti di Piedimonte del Calvario, non sono per la maggior parte sloveni, come lui pensa e vorrebbe, è la dimostrazione palese di come, nel 2011 si voglia ancora creare delle aree privilegiate all’interno dell’Europa unita. Non importa che, giustamente, lo stato Italiano e l’Unione Europea abbiano una particolare attenzione per le minoranze linguistiche, i Bandelj vogliono di più. Un tanto non è accettabile ed è soprattutto lesivo nei confronti di una maggioranza, questa insindacabilmente italiana, che rispetta le minoranze ma desidera essere trattata con equità. Il discorso scivola ovviamente sulla nuova definizione dei quartieri. Tagliare i quartieri di Gorizia da 10 a 4 è una norma che va incontro alla riduzione di quegli sprechi che tutti gli italiani chiedono. Poco importa che le cifre a bilancio siano minime. La crisi impone di tagliare gli enti minori e poco rappresentativi. Gorizia ha un consigliere di quartiere ogni 323 abitanti e pertanto per quale astrusa ragione i residenti a Piedimonte, a Sant’Andrea o a Piuma- San Mauro devono essere privilegiati? Perché erano comuni autonomi oltre ottanta anni fa’ ? Ed averne, nel caso dei desiderata di Piedimonte che vorrebbe essere accorpato solo ed esclusivamente con Piuma, uno ogni 170 abitanti?
La posizione di questi quartieri appare fuori dal tempo, visto che ormai i confini sono stati abbattuti. Ho però l’impressione che il partito maggiormente rappresentativo dell’opposizione consiliare, il Partito Democratico, si stia appiattendo totalmente sulle posizioni di salvaguardia dell’esistente, operate da sigle partitiche della minoranza slovena. A questi intelligenti e progressisti esponenti va il mio invito a ragionare insieme per la tutela della specialità di Gorizia e non solo per la tutela di singole realtà.

Fabio Gentile
Assessore al decentramento
Comune di Gorizia

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *