Se andasse a buon fine…

Se andasse a buon fine indubbiamente sarebbe una gran bella conquista per il Friuli Venezia Giulia e una “medaglia” per la presidente Serracchiani,da tempo nell’occhio del ciclone.Ci riferiamo al suo incontro romano di mercoledi’ scorso con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Delrio e con il sottosegretario per gli affari regionali Bressa,nel quale si e’ parlato anche dello scellerato patto Tremonti-Tondo che alla Regione costa 370 milioni.Al termine,con una nota,la presidente,ha annunciato che il 7 maggio,a palazzo Chigi,presente anche il ministro Lanzetta,e’ in programma il tavolo per la revisione del patto e “per la complessiva gestione degli aspetti finanziari tra Stato e Regione”.Contemporaneamente e’ stato anche programmato per il 13,sempre maggio,”un tavolo tecnico nell’intento di chiudere la trattativa il prima possibile,auspicabilmente entro giugno”.”Per la presidente del Friuli Venezia Giulia-conclude il comunicato-si tratta di un risultato di grandissima importanza politica e istituzionale per la Regione,che cosi’ vede riconosciuto in pieno il suo rango di pari interlocutore dello Stato”.Se andasse tutto liscio e a buon fine,i primi a gioire saremmo noi,e l’intera popolazione.E saremmo anche i primi a congratularci con la presidente.Purtroppo,pero’,venendo da cinque anni di slogan e di annunci roboanti,siamo scettici anche perche’ a volte risentiamo troppi autoincensamenti e risoluzioni di problemi che invece rimangono nel limbo(ad esempio riforma sanitaria).E non lo diciamo solo noi,basta leggere le cronache con il malumore che serpeggia dai sindacati in poi.E allora,se ci e’ permesso un suggerimento,perche’ non agire senza strombazzature fino a che non si e’ raggiunto il risultato?Un popolo concreto come e’ quello del Friuli Venezia Giulia,sarebbe il primo a rendere merito a presidente e giunta,e ad appiccicare meritate medaglie sulle vesti dei benemeriti.Siamo convinti che,specialmente di questi tempi, una politica di silenzi,ma di conquiste,sia migliore, e piu’ ben accetta, di quella troppo parlata che ci viene propinata da almeno un decennio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA.

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