SCOPERTA TRUFFA AI DANNI DELL’I.N.P.S.

La Guardia di Finanza di Gorizia ha smascherato nove tra cittadini italiani ed extracomunitari che hanno percepito indebitamente assegni sociali per un ammontare complessivo di oltre 100 mila euro.
Erano tutte persone effettivamente residenti all’estero che avevano però fittiziamente dichiarato la propria residenza in Italia reclamando l’erogazione di assegni sociali senza averne, in realtà, alcun diritto.
Il caso più eclatante è quello di una settantenne che, nonostante fosse emigrata in Sud America negli anni ‘50, dal 2007 percepiva l’assegno sociale in quanto “nullatenente” e fittiziamente residente nel territorio della provincia goriziana. Per ovviare al problema della riscossione della pensione, la donna aveva aperto un conto corrente in Italia sul quale veniva accreditato mensilmente l’assegno, delegando un parente ad operare sul conto. La “persona di fiducia” provvedeva alla riscossione, alla conservazione e alla consegna della somma ad altri parenti i quali, a loro volta, in occasione dei periodici viaggi in Sud America, procedevano a recapitare il denaro accumulato al falso ”avente diritto”.
Uno dei casi scoperti ha riguardato, inoltre, un italiano, di fatto residente in Germania, che, al fine di rendere quanto più possibile verosimile la propria posizione e potere percepire, indebitamente, la pensione sociale, aveva addirittura iscritto i nipoti presso una scuola dell’Isontino, nonostante gli stessi fossero stabilmente residenti in territorio tedesco.
Altra vicenda quella legata ad una coppia di cittadini colombiani residenti fittiziamente nel goriziano i quali, sebbene rientrati già dal settembre 2010 nella nazione d’origine, hanno continuato a percepire l’assegno in Italia, mediante accreditamento della somma su un conto corrente bancario, che alcuni parenti provvedevano a prelevare con bancomat e ad inviare in Sud America.
L’operazione delle Fiamme Gialle Isontine ha consentino di porre fine ad una truffa ai danni dell’I.N.P.S. che, qualora non scoperta, avrebbe continuato a perpetuarsi a tempo indeterminato, con intuibile rilevante pregiudizio per le casse dell’Ente. Tutti i responsabili sono stati denunciati all’A.G. per la violazione dell’art. 316 ter C.P. (indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato). Altre posizioni della specie sono al vaglio degli inquirenti.
Complessivamente, la Guardia di Finanza di Gorizia ha concluso, nel corso del 2011, n. 94 controlli finalizzati al riscontro sulla regolare erogazione di finanziamenti pubblici, a titolo di “Prestazioni Sociali Agevolate”. Al termine delle predette attività sono risultate ben 48 le situazioni irregolari.
In particolare, sono state sottoposte ad approfondimento le richieste di agevolazione in specifici comparti, quali l’erogazione gratuita di libri scolastici, gli assegni di maternità e l’esenzione da ticket sanitario, al fine di verificare se i beneficiari delle suddette provvidenze pubbliche fossero effettivamente nelle condizioni previste per potervi accedere.
Tra le situazioni più evidenti, è emerso il caso di due coniugi settantenni isontini che, fingendosi “finti poveri”, a fronte di un reddito complessivo familiare di oltre 70 mila Euro (derivante perlopiù dalla proprietà di case e terreni), si autocertificavano “esenti per reddito” onde sottrarsi al pagamento del previsto ticket sanitario.

COMANDO PROVINCIALE DELLA GUARDIA DI FINANZA GORIZIA

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