Sconti carburanti, la Ue ci riprova

Povera Unione europea. Invece di affrontare, e possibilmente risolvere, i mille problemi che la affliggono, continua a prendersela con gli irrisori sconti che la Regione concede ai cittadini su benzina e gasolio. Sconti che oltretutto puntano a superare almeno in parte la crisi che attanaglia la popolazione, i gestori dei distributori che non riescono ad essere competitivi con i colleghi di Slovenia e Austria, nonché a frenare il flusso di denaro verso quei Paesi. E così dopo un tentativo fallito della “grande” Ue a cavallo del 2015 e 2016 (si chiedeva di modificare la normativa sugli sconti), ieri è arrivata da Bruxelles la comunicazione che l’talia è stata deferita dalla Commissione europea alla Corte di giustizia dell’Ue per gli sconti. I soloni della Commissione su di essi avrebbero individuato una riduzione delle accise configurando cosi’ un contrasto alla direttiva comunitaria.Burocrati che dopo anni di incontri e spiegazioni non hanno ancora capito il nocciolo della questione.Alla notizia pronta la risposta della Regione.”Convinti delle nostre ragion,ci rimettiamo con fiducia al giudizio della Corte di giustizia europea”,ha detto l’assessore alle finanze Peroni,mentre l’assessore all’energia Vito(ha da poco rinnovato gli sconti)ha affermato che “in realta’ formalmente e sostanzialmente non si tratta di una riduzione,ma di un contributo al consumatore non censurabile quindi e adottato nel rispetto del regolamento europeo sulla materia”.Motivazioni non nuove,come dicevamo,che anche un bambino riuscirebbe a capire.

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