Sarà la volta buona?

Il Nue, il Numero unico per le emergenze, il 112, dovrebbe partire oggi, alle 12, nelle province di Gorizia e Udine. Il 4 aprile in quelle di Trieste e Pordenone. Usiamo il condizionale perché il servizio tanto strombazzato dai vertici della sanità regionale sarebbe dovuto partire già a novembre, poi entro il 2016, poi ancora il 14 marzo, ma subito slittato al 22, e ora il 29, oggi. Finalmente un po’ di prudenza, lo ha capito anche l’assessore Telesca, di solito molto spavalda nelle dichiarazioni. Sembra che il 118, legato a filo doppio al 112, abbia ancora bisogno di qualche aggiustamento, un fatto chiaro già da tempo ma la sfrenata voglia di dire «che bravi che siamo» aveva spinto a correre col rischio di andare fuori strada. «Su temi così delicati -ha detto in un comunicato Telesca- contano i fatti (da che pulpito, n.d.r.). Per cui parliamo poco (che coraggio, n.d.r.) ma ci impegniamo al massimo (tanto lavoro e un po’ di fifa?n.d.r.) affinché non sia trascurato alcun dettaglio». Ad usum delphini, ci sono ancora verifiche da fare dal software al personale “ingaggiato”. Ed è normale per una sorta di gioiellino la cui sede sarà a Palmanova. Il Nue, il Numero unico delle emergenze, pian piano metterà in sonno il 113, il 115, il 118, e lo stesso 112 così come è stato fino ad ora. Se “varo” ci sarà, non ci resta che attendere gli esiti della prima giornata sperando sinceramente che tutto proceda per il meglio. Certo per oleare il sistema e operare in piena sicurezza ci vorrà del tempo. E i cittadini del Fvg di pazienza ne hanno tanta se è vero come è vero che fino ad ora hanno ascoltato tante belle parole, e nel contempo affrontato notevoli disagi a causa di una riforma sanitaria carente nelle basi fondamentali e dai tempi di attuazione sicuramente da accelerare. Evviva la riforma, o le riforme, costi quel che costi.

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