Sanità in caduta libera

L’indagine annuale sui servizi sanitari regionali per il 2017 del Crea, il Consorzio per la ricerca economica applicata in sanità, mette in evidenza il progressivo crollo del sistema del Friuli Venezia Giulia: dal secondo posto del 2013 siamo piombati nella cosiddetta area critica, e cioè al 20esimo posto sui 21 servizi sanitari regionali italiani, penultimi assieme a Calabria, Abruzzo, Puglia e Molise. Una triste realtà, nonostante i continui autoincensamenti del duo Serracchiani-Telesca, portata alla ribalta dal consigliere Andrea Ussai del M5S che ha spulciato i dati del Crea. «Secondo la presidente Serracchiani -dice in una nota Ussai- la riforma sanitaria, come le altre imposte negli ultimi quattro anni, avrebbe dovuto essere d’esempio per ogni regione italiana. Crediamo che la Giunta Serracchiani debba spiegare pubblicamente le ragioni che sono alla base di questo primato decisamente poco onorevole». Non ci attendiamo spiegazioni risolutive ma i soliti comunicati stizziti di Telesca, i soliti autoincensamenti e le solite accuse a una opposizione irresponsabile (critiche sono venute anche dal forzista Riccardo Riccardi). Si ribalteranno le colpe sui predecessori, si interpreterà l’indagine a proprio uso e consumo, si snoccioleranno i soliti dati edulcorati, come potrete leggere più sotto nell’abituale comunicato stizzito di Telesca (lei brava e tutti imbecilli e in malafede). La realtà di una riforma sanitaria che fa acqua, però, è sotto gli occhi di tutti: dallo smantellamento dei servizi a Gorizia e Monfalcone, e pure in altre realtà, alla cronica carenza di personale paramedico e medico, ai pronto soccorso al collasso, alle “incertezze” della centrale unica del 112, a decine di altri servizi, non ultimo l’elisoccorso notturno che non si sa quando partirà nonostante l’enfasi con cui Telesca qualche giorno fa abbia annunciato che sono stati individuati più di una decina di campi sportivi dove fare atterrare i velivoli, e tra questi Gorizia, Monfalcone, Cormons e Grado. Ma nella scelta sono stati effettuati sopralluoghi in loco (impianti di illuminazione esistenti, ad esempio)? Per non dimenticare poi la drammatica situazione della pediatria della Città dei cantieri, segnalata in questi giorni. Solo alcuni esempi di una riforma con più ombre che luci. E qui ci fermiamo e nel contempo vi proponiamo il comunicato integrale dell’assessore alla salute. Un copione ultra scontato che affidiamo al vostro giudizio.

L’assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca invita a leggere con cura le 160 pagine del rapporto Crea Sanità dell’Università di Roma Tor Vergata per la ricerca economica sanitaria che misura le performance delle regioni, che ha confrontato l’annualità 2015 con quella del 2013.

“Si può constatare che quel rapporto registra il Friuli Venezia Giulia tra le regioni più critiche già nel 2013 e che però, proprio quel rapporto, situa al 2015 il momento dell’inversione di tendenza verso il miglioramento: questo nella sintesi finale del rapporto è evidenziato in modo esplicito”, spiega l’assessore.

“E’ quindi di tutta evidenza che questa giunta ha raccolto l’eredità di un Sistema sanitario regionale in situazione critica, almeno stando ai parametri evidenziati dal rapporto Crea: e questo dovrebbe bastare anche per rispedire al mittente le dichiarazioni del capogruppo di FI Riccardo Riccardi”, rileva Telesca.

“Dai primi giorni del nostro insediamento ci siamo messi al lavoro, consapevoli che ci fosse molto tempo e molte scelte non fatte da recuperare: i parametri che il rapporto Crea riporta nel 2015 ovviamente non possono riflettere ancora gli effetti della riforma, che con orgoglio rivendichiamo come necessaria, e che altri sistemi di rilevazione hanno già intercettato”, aggiunge l’assessore.

Telesca segnala a tal proposito che i sistemi di misurazione delle performance del Ssr riferiti a dati del 2016 “ci danno in netto miglioramento su molti fattori e come, ad esempio, Cittadinanza attiva abbia messo al primo posto il Fvg per l’importante percorso sulla prevenzione e cura dell’ictus cerebrale”.

“Spiace quindi deludere il consigliere Ussai che, preso dall’ansia ‘da opposizione a tutti i costi’, ha espresso giudizi frettolosi, entrando in contraddizione: meglio sarebbe leggere con cura i rapporti, perché la sanità è cosa complessa e affrontarla necessita approfondimenti oltre che onestà intellettuale”, afferma Telesca.

“Quando il consigliere pentastellato si è messo a citare il rapporto non vedeva l’ora di poter attaccare la giunta perché secondo questo report il sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia risulterebbe al penultimo posto in Italia. Purtroppo, se la fretta fa i gattini ciechi, in questo caso ha offuscato la vista di un consigliere o – conclude Telesca – forse due”.

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