San Luigi, rischio sigilli?

Un vero e proprio ultimatum. Il questore di Gorizia, Lorenzo Pillinini, ha incontrato ieri l’imprenditore che starebbe trattando l’acquisto del San Luigi, e che da circa una settimana ne avrebbe assunto la gestione, in seguito al trasferimento dei salesiani alla parrocchia di San Pio X. Durante l’incontro, il questore avrebbe concesso 72 ore di tempo per affidare la gestione a una realtà di comprovata esperienza nel campo dell’accoglienza dei minori non accompagnati. In caso contrario, si procederebbe con lo sgombero dei 20 ragazzi attualmente ospitati nel convitto di via Don Bosco, sul quale verrebbero apposti i sigilli. I ragazzi, lo ricordiamo, arrivano da Bangladesh, Pakistan, Afganistan e Kosovo, e sono stati inviati nella nostra città tra martedì e mercoledì dal Comune di Trieste, che ha esaurito i posti disponibili per la loro accoglienza. Una soluzione che ha fatto scoppiare l’ennesimo caso sul convitto goriziano. Pillinini, inoltre, avrebbe confermato che al momento non esisterebbe un soggetto autorizzato ad occuparsi dei ragazzi all’interno della struttura di via Don Bosco, per tanto ha richiesto di regolare la situazione secondo quanto previsto dalla legge. L’ultimatum scade lunedì, quando è in programma un secondo incontro importante per il futuro del convitto, quello tra il questore e l’ispettore triveneto dei salesiani, proprio per fare luce sul futuro della struttura e sulle intenzioni dell’ordine religioso. Intenzioni finora mai chiarite. Intanto, acque agitate anche per i 155 richiedenti asilo attualmente fuori convenzione, che stanno trovando posto soltanto nei parchi, sotto i portici e le gallerie della nostra città. La senatrice Laura Fasiolo ha presentato una interrogazione urgente al ministro Alfano, “per sapere quali provvedimenti urgenti intenda assumere il Ministro -scrive Fasiolo in una nota- affinché attraverso le strutture territoriali di Governo, si provveda all’accoglienza presso strutture idonee convenzionate che garantiscano le condizioni di sicurezza, di dignità e di tutela della salute dei richiedenti asilo presenti nel territorio di Gorizia”. E sempre ieri, le richieste di volontari e richiedenti asilo sono state ascoltate dal prefetto vicario, Antonino Gulletta. Se non saranno trovate soluzioni entro i prossimi cinque giorni, il pensiero dei volontari, scenderanno in piazza Vittoria insieme ai richiedenti asilo per un presidio permanente.

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