Sala d’ascolto per donne e minori

Un luogo riservato, accogliente e protetto dove potranno trovare ascolto donne e minori vittime di violenza. È stata inaugurata al comando provinciale dei carabinieri di Gorizia la prima “Aula per le audizioni” del Friuli Venezia Giulia, iniziativa che si inserisce nell’ambito del protocollo “Una stanza tutta per sé” siglato tra l’Arma e l’associazione Soroptimist. «Tagliamo questo nastro con un pizzico di orgoglio» ha detto il comandante provinciale dei carabinieri, Alessandro Carboni, «sia per essere i primi in regione sia perché in questo tipo di reati Gorizia e l’Isontino rappresentano una piccola isola felice». All’interno del comando di corso Verdi sono stati ricavati due ambienti, uno riservato all’ascolto dei casi legati alla violenza di genere, e uno riservato invece ai minori che subiscono violenze e ai figli delle donne che si rivolgono al Comando. Nella doppia aula sarà possibile ricevere ascolto da militari dell’Arma specializzati nei reati che colpiscono le fasce deboli, che potranno offrire consigli e protezione alle vittime. «Strutture come questa consentiranno di poter procedere in maniera più spedita nelle attività di indagine» ha commentato il Procuratore della Repubblica di Gorizia, Massimo Lia, «e di arrivare quindi con maggiore facilità alla conclusione dei procedimenti e a punire i colpevoli. A Gorizia i casi più rilevanti sono circa 50 in un anno, nessuno di questi è stato fortunatamente caratterizzato da conseguenze gravissime, ma registriamo sia casi di violenza fisica che psicologica, ma anche casi di stalking, dai più banali a quelli più preoccupanti. Non si nota un incremento dei casi, ma dobbiamo considerare che sono ancora numerose le vittime che incontrano difficoltà nel denunciare questo tipo di episodi. Lo scopo di aprire una stanza di ascolto è anche quello di garantire un percorso più agevole e accogliente nei confronti di chi prende la decisione di avviare un iter giudiziario». Sensazioni che trovano conferma anche nelle parole della presidente del Soroptimist di Gorizia, Antonella Franco. «Questa inaugurazione è una delle tante tappe della lotta contro la violenza sulle donne e gli stereotipi di genere» ha detto, «iniziative che la nostra associazione ha sempre sostenuto a Gorizia e nella nostra provincia. La decisione di denunciare una violenza è spesso molto difficile da prendere, per questo motivo c’è bisogno di un ambiente tranquillo, riservato e sereno per non sviare una donna dalla volontà di sporgere denuncia». Il progetto “Una stanza tutta per sé” è stato avviato due anni fa presso la stazione dei carabinieri di Mirafiori, a Torino, e oggi conta 69 stanze aperte in tutta Italia. All’inaugurazione ha partecipato anche la presidente nazionale di Soroptimist, Leila Picco.

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