Sagra al via tra le polemiche

«Se andiamo avanti così, di sagre non se ne faranno più». Non si può certo dire che la quarantunesima edizione della sagra di Sant’Anna, in partenza stasera, si apra sotto il segno dell’ottimismo. Non tanto per l’affluenza in piazzale Cossar, che negli ultimi anni ha fatto registrare una partecipazione in costante ascesa da parte dei goriziani, quanto per le sempre più stringenti misure di sicurezza alle quali anche le sagre rionali dovranno sottostare. «Ci è stato comunicato che non potremo somministrare nessuna bevanda né in contenitori di vetro né in lattina» ha detto la presidente del comitato Borgo Sant’Anna, Valentina Perissinotto, «per noi è una vera mazzata. È la cosa più vergognosa che potevano fare. Non c’è stato preavviso e ora ci ritroviamo già tutte le bibite nel chiosco. Dovremo versare tutto nei bicchieri di plastica. Sembra facile, ma non lo è affatto se pensiamo ai ritmi di una sagra». Il vino così non sarà più venduto nelle bottiglie di vetro ma esclusivamente nei bicchieri di plastica, e la medesima sorte toccherà anche alle lattine di birra, radler e bibite varie. «Se lo avessimo saputo per tempo, avremmo fatto installare i banchi con le spine» ha aggiunto la presidente, «versare ogni volta il contenuto di una lattina nel bicchiere rallenta il lavoro di chi sta dietro al bancone. Parliamo di centinaia di lattine ogni sera. Posso capire il divieto di vendere bottiglie in vetro, visto anche quello che è successo a Torino, ma al tempo stesso avrebbero potuto chiudere un occhio sulle lattine, visto che ormai è già tutto pronto». Venendo al programma, la sagra di Sant’Anna proseguirà ogni sera fino a domenica 30 luglio, e quest’anno prevede tre appuntamenti con la tombola: 23, 26 e 29 luglio per un montepremi complessivo di 3.800 euro. «I borghi avrebbero bisogno di tornare a vivere» conclude la presidente del sodalizio, «e non di essere limitati in questa maniera. Ogni anno organizzare la sagra è un’impresa sempre più dura, se andiamo avanti così non se ne faranno più». Stasera, come da tradizione, il menu inaugurale sarà composto esclusivamente da pietanze senza glutine. Le misure di sicurezza previste per la sagra, stando a quanto si apprende dagli uffici di piazza Municipio, prevedono anche vie di fuga costantemente libere, niente legno in cucine e chioschi e un affollamento massimo di mille persone. Il rispetto di limitazioni analoghe sarà richiesto anche agli organizzatori della sagra di San Rocco, in programma dal 4 al 16 agosto, che si starebbero già muovendo per limitare al minimo i disagi. Nel frattempo, continueranno oggi in prefettura gli incontri sull’applicazione delle misure di sicurezza previste dalla circolare Gabrielli in occasione della prossima edizione di Gusti di frontiera.

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Le opinioni dei lettori su "Sagra al via tra le polemiche"

  1. Orma è troppo tardi x queste novità!!! Avrebbero dovuto comunicarlo prima. Collaboro da anni con la sagra di S. Rocco è sempre riceviamo complimenti, ma una volta di sagre c’è n’erano 11 a Gorizia, e la burocrazia le sta uccidendo tutte.

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