Sacrario,cappella restaurata

È finalmente tornata a splendere la cappella del Sacrario di Redipuglia. Inaugurata per la prima volta nel 1938, in pieno regime fascista da Benito Mussolini in persona, negli ultimi anni è stata al centro di un restauro minuzioso che le ha restituito l’aspetto originale. Per consacrare l’altare e la cappella, che sarà dedicata a Maria Santissima Regina della Pace e ai patroni d’Italia San Francesco d’Assisi e Santa Caterina da Siena, sarà presente a Redipuglia il prossimo 26 giugno l’Ordinario militare Santo Marcianò, il Vescovo dei cappellani militari italiani. Il massiccio restauro ha riguardato soprattutto la zona del presbiterio e dell’altare, impreziosito poi dal paliotto, il rivestimento decorativo del fronte dell’altare, donato dai mosaicisti di Spilimbergo. Riportati all’antico splendore anche l’organo, che come l’intera cappella era pressoché abbandonato da oltre settant’anni, i candelabri in ferro battuto ricavati a loro tempo da residuati bellici, elmetti e altri materiali originali della prima guerra mondiale, oltre al recupero della Via Crucis in bronzo dorato e del mosaico della volta, che accoglie la scritta “In hoc signo victoria gloria pax”. I lavori, svolti in gran parte grazie a diversi contributi, alcuni in occasione del centenario della Grande guerra, hanno visto anche la partecipazione in prima persona, volontaria e sempre fuori dall’orario di servizio, di molti militari della brigata Pozzuolo.

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