Ronde anti-migranti

A Gorizia sbarcano le “ronde” di controllo sui migranti. Una fetta dei 51 mila euro previsti dal protocollo regionale per lo sviluppo di progetti utili all’integrazione dei richiedenti asilo sarà infatti utilizzata per l’individuare e la formazione di gruppi di cittadini volontari a cui affidare l’incarico di tenere d’occhio i punti di ritrovo dei richiedenti asilo, per comunicare in tempo reale alle forze dell’ordine eventuali situazioni anomale. «Saranno armati, per così dire, solamente di smartphone» ha spiegato ieri sera il sindaco Rodolfo Ziberna davanti al consiglio comunale, annunciando i contenuti della nuova ordinanza anti-bivacchi, «stiamo parlando di zone che vengono attraversate dai goriziani con grande timore, senza contare che la loro presenza alla Valletta del Corno provoca imbarazzo tra i bambini e le bambine che si dedicano al pattinaggio. Abbiamo già ricevuto diversi nominativi da parte di goriziani interessati e disponibili. Intendiamo inoltre provvedere alla pulizia dei luoghi utilizzati per il bivacco utilizzando gli stessi richiedenti asilo». Intenzioni che si legano a doppio filo ai contenuti dell’ordinanza, sulla quale Ziberna è intenzionato a «non fare nessun passo indietro», e che lunedì sarà oggetto di un vertice tra l’amministrazione comunale e la Regione. «Ho dato mandato all’assessore Romano di rappresentare il nostro Comune in quella circostanza» ha aggiunto Ziberna, spiegando poi che qualora la Regione dovesse respingere le ipotesi di progetto avanzate dal Comune di Gorizia e da finanziare con i 51 mila euro del piano-integrazione, tra le quali corsi di inglese e tedesco, l’amministrazione comunale recederà dalla manifestazione d’interesse. Sempre sul tema migranti, Serenella Ferrari (Fi) ha denunciato in aula che alcuni giovani afghani e pakistani sfruttano il parco Coronini per cambiarsi anche indumenti intimi, e che alcuni di loro avrebbero avvicinato alcune donne goriziane chiedendo sesso a pagamento. Casi di cui avrebbe già informato anche le forze dell’ordine. E sempre ieri a Gorizia si è tenuta anche la riunione del tavolo per l’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale. Intorno al tavolo, i rappresentanti degli enti che gestiscono i centri di accoglienza convenzionati con la prefettura isontina, oltre ai sindaci di Gradisca, Sagrado e degli altri comuni dove si trovano i centri, delle forze dell’ordine e dell’agenzia Onu per i rifugiati. Nella seduta, iniziata con un minuto di raccoglimento in memoria del compianto dipendente comunale, Francesco Piacenza, non sono mancati gli affondi dai banchi dell’opposizione, in particolare sul costo degli assessori e sulla frattura all’interno della giunta avvenuta proprio in merito all’adesione al piano-integrazione, che non ha ottenuto il voto favorevole da parte dei due referenti di Fratelli d’Italia, Francesco Del Sordi e Chiara Gatta. «In campagna elettorale si è parlato tanto di anatra zoppa» ha detto Roberto Collini (Percorsi goriziani) ricordando che in caso di vittoria al ballottaggio lui non avrebbe potuto contare sulla maggioranza in consiglio, «ora non vorrei che sia il centrodestra a entrare in questa sindrome, bloccando l’attività del consiglio per problemi interni non risolti». Frattura che è apparsa quasi più profonda dopo il battibecco in aula tra Gentile e Bellan. «Grazie per la sua arroganza» ha detto il consigliere forzista all’assessore, «alla quale non siamo nuovi».

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Le opinioni dei lettori su "Ronde anti-migranti"

  1. Ma non si potevano usare quei soldi x aiutare i disoccupati goriziani o i poveri goriziani????? Ma noi cittadini italiani per cosa paghiamo le tasse sui ns stipendi?

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