Romoli, ritratto… moderno?

Un dipinto o una fotografia? Ettore Romoli potrebbe essere il primo sindaco a rinunciare al dipinto da appendere nella affollata galleria dei sindaci e dei podestà di Gorizia, distribuiti al primo piano del Municipio, tra la Sala bianca e i suoi atrii. Romoli ammette di non aver ancora preso una decisione sul ritratto. «Ci penserò da martedì, quando avrò molto più tempo libero» ha confessato, «dopo tanti anni passati in queste stanze mi piacerebbe lasciare comunque una traccia del mio passaggio, ma devo ancora decidere se affidarmi come chi mi ha preceduto a un ritratto tradizionale, oppure a un’opera fotografica che sappia esprimere un certo gusto artistico». In città, intanto, iniziano già a circolare i nomi di alcuni artisti sulle cui tele potrebbe prendere forma il ritratto di Romoli. «Se optassi per il ritratto tradizionale, alle mie spalle mi piacerebbe ci fosse il Municipio» ha aggiunto Romoli, in riferimento al fatto che nei ritratti più recenti dei sindaci goriziani sono stati quasi sempre inseriti elementi riconducibili a luoghi, persone o episodi che hanno caratterizzato i vari mandati. Due esempi su tutti: Vittorio Brancati è ritratto in piazza Transalpina, mentre nel ritratto di Erminio Tuzzi è stata inserita la riproduzione di una fotografia insieme a Giovanni Paolo II.

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