Romoli risponde a Barillari

Pronto soccorso e attese. Al primario della struttura di Monfalcone e facente funzione in quella di Gorizia, Alberto Barillari, ha risposto il sindaco della nostra città, Ettore Romoli. Si spera che la querelle sia servita a qualcosa, o meglio a capire che il personale fa miracoli, nonostante carenze croniche, disorganizzazione e supporti promessi che potrebbero essere un ottimo filtro.

In merito alla ricostruzione sulla mia esperienza “domenicale” al Pronto soccorso di Gorizia come accompagnatore di mia figlia, effettuata dal primario Alfredo Barillari, ritengo che via siano alcune omissioni di fondamentale importanza che falsano la realtà dei fatti. Io e mia figlia ci siamo presentati al Pronto soccorso che erano circa le 13 di domenica e ci siamo sistemati diligentemente nella sala d’attesa dov’erano già presenti numerose altre persone. Lo sportello del Triage non era presidiato e la porta d’accesso era chiusa. Ho atteso pazientemente, come tutti gli altri e solo quando il dolore di mia figlia è aumentato, non essendoci alcuno allo sportello, mi sono recato alla Guardia medica a chiedere un po’ di ghiaccio e qui, molto educatamente, mi hanno risposto che non solo non avevano ghiaccio ma neppure garze. A questo punto, erano circa le 13.30, ho chiamato Silvana Romano, che abita nelle vicinanze, chiedendo se poteva portarmi un po’ di ghiaccio e così è stato. L’attesa è proseguita fino alle 14.23 ovvero fino al momento in cui sono stato ricevuto da una gentile signora che ha registrato l’accesso. E’ a questo punto che è stato chiesto a mia figlia se voleva un analgesico e lei ha risposto negativamente. Successivamente tutto si è svolto come ha raccontato il dottor Barillari. Il problema che il sottoscritto ha sollevato, non certo da oggi, non è la disponibilità di medici e infermieri che, visti numeri, fanno davvero miracoli, ma la scarsità di personale e la disorganizzazione che non prevede la presenza stabile di un infermiere alla sportello del Triage. A questo proposito non si può non evidenziare la mancanza di primario per il Pronto soccorso di Gorizia non ancora sostituito dopo oltre un anno. Tralascio altri commenti, anche se, non mancherebbero gli argomenti, visto come sono stati travisati i fatti. Voglio solo ribadire che, a conferma della ricostruzione dei fatti, posso presentare numerosi testimoni, ma anche la scheda telefonica che registra gli orari delle telefonate fatte durante la presenza in Pronto soccorso.
Un’ultima considerazione, per chi si è “tuffato” in questa polemica strumentalizzando vergognosamente i fatti a fini politici: se avessi voluto utilizzare la mia carica per ottenere un servizio privilegiato avrei certamente fatto un altro percorso.
Ettore Romoli

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