Pitteri, Romoli chiama Orlando

«Spero che il ministro Orlando venga presto a Gorizia per vedere come si trasformerebbe il carcere se trovasse un po’ di soldi». È un invito esplicito quello che ieri il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli, ha rivolto al ministro della giustizia Andrea Orlando, atteso in città già nei mesi scorsi per l’intitolare della casa circondariale di via Barzellini a una guardia carceraria infoibata nel 1945. Il progetto che Romoli vuole illustrare di persona a Orlando è quello dell’ampliamento della zona di pertinenza del carcere all’area contigua della ex scuola elementare Pitteri. «Spero davvero che il ministero riesca a trovare i fondi per finanziare questo progetto» ha rimarcato il sindaco, «indirizzato a rendere il carcere ancora più vivibile non solo per i detenuti ma anche per il personale che oggi fa una vita abbastanza grama, e che domani potrebbe avere a disposizione sale ritrovo, mense e alloggi». Il comune metterà a disposizione gratuitamente lo stabile della ex scuola Pitteri, mentre al ministero spetterebbero le spese per il suo restauro e per i lavori di adattabilità alle nuovi funzioni che dovrà svolgere. Si parla di un investimento complessivo compreso fra i 3 e i 4 milioni di euro e sarebbe vitale per dare il là al più ampio progetto della “cittadella della giustizia” che si verrebbe a configurare in maniera del tutto naturale nel quadrilatero delimitato dalle vie dei Cappuccini, Barzellini, Filzi e Sauro. L’appello lanciato dal sindaco Romoli nei confronti del ministro Orlando è arrivato a margine della firma di un protocollo, sottoscritto da Romoli in qualità di presidente dell’Uti “Collio-Alto Isonzo” e dal direttore della struttura di via Barzellini, Alberto Quagliotto, al fine di realizzare interventi a favore di detenuti ed ex detenuti a rischio di esclusione sociale. La direzione del carcere ha individuato come partner in questo percorso l’associazione culturale Fierascena di Gorizia, per una serie di attività legate al mondo del teatro, e il C.S.S. Teatro stabile di innovazione del Fvg di Udine, che si occuperà invece di programmare in estate diversi laboratori musicali e un cineforum. Il laboratorio teatrale si concluderà con un ciclo di tre appuntamenti dal titolo “Se io fossi Caino”, il festival di teatro e arte del carcere di Gorizia, che comprende il convegno “Uguale per tutti” il 29 maggio alle 9.30 in via Barzellini (ingresso su prenotazione), lo spettacolo teatrale “Amunì” con gli attori del carcere di Saluzzi il primo giugno alle 20.45 al teatro Verdi, e lo spettacolo “Courage” venerdì 9 giugno alle 16.30 in via Barzellini, con i detenuti della struttura goriziana.

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