Rilasciati i 2 russi

Provvedimenti e contro-provvedimenti dopo il mistero dell’auto svedese e del tentato suicidio dell’uomo con finto passaporto estone all’ex valico di Sant’Andrea. I due cittadini russi che viaggiavano con lui (in regola i passaporti di Mosca), sono stati arrestati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ma subito rilasciati, mentre l’uomo continua a essere piantonato all’ospedale di Udine, dove è stato ricoverato d’urgenza in seguito alla ferita alla gola che si è procurato davanti agli agenti della polizia di frontiera, nel momento in cui questi stavano procedendo nel controllo del suo passaporto. Un documento, però, risultato contraffatto, e che quindi gli è valso lo stato di arresto. E che, soprattutto, contribuisce a mantenere ancora un denso alone di mistero intorno a tutta la vicenda. Chi è quell’uomo? E perché stava arrivando in Italia accompagnato dai due russi? Grande curiosità, l’altro giorno, è nata anche in seguito all’intervento sul posto degli artificieri, che hanno controllato l’auto da cima a fondo. Si tratta del protocollo che scatta ogni qualvolta ci sia il sospetto di essere davanti a una situazione potenzialmente riconducibile al terrorismo internazionale. Pista che, ad oggi, la questura di Gorizia esclude completamente.

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