Riecco Halloween

Halloween,tradizioni con varie origini che hanno radici antiche e che si ripetono un po’ ovunque,anche nella nostra Regione.Riti pagani,non ben visti dalla Chiesa.Ormai feste consumistiche come tante altre,anche recenti,piu’ che altro una serata(quella di domani)di svago per chi puo’,in un periodo di crisi.Halloween è una festa tradizionale americana. Secondo le leggende gli spiriti erranti di chi è morto durante l’anno, ritornano tra noi la notte del 31 ottobre in cerca di un corpo da possedere. I Celti erano convinti che fosse possibile la fusione del mondo reale e l’aldilà. I contadini dei villaggi, per evitare di essere posseduti rendevano le loro case indesiderabili, spegnevano i fuochi nei camini e rendevano i loro corpi orribili. I Romani fecero loro le pratiche Celtiche, ma ben presto svanì la paura di essere posseduti e rimase solo la tradizione di travestirsi. La festa di Halloween sarebbe arrivata in America nel 1840 dagli immigrati Irlandesi fuggiti dal loro paese a causa di una carestia. In Friuli Venezia Giulia, ma soprattutto in Friuli, sono varie le feste per ricordare Halloween, ma anche il capodanno Celtico, e le giornate di Ognissanti.Tre feste che in pratica sanciscono la fine dell’estate e tutte e tre accomunate in un periodo magico in cui si ricordano i Santi i morti, e che in passato si riteneva mettesse in comunicazione il mondo dei vivi e l’aldilà. I tipici colori di Halloween sono l’arancio che richiama i colori del grano raccolto e il nero il buio dell’inverno. E come sempre, con la vigilia di Ognissanti partono le feste. Tra le più significative “la nuet” dai muars, capodanno Celtico a Tramonti di Sotto in provincia di Pordenone. L’antica fiera dei santi ” cocis, striis e aganis”, a Rivignano vicino a Udine.E ancora la fiesta dalis muars-la not da lis muars-capodanno Celtico ad Ampezzo, la viglie dai sants a Chiopris Viscone, la festa della zucca a Colloredo di Prato,nonchè Halloween on ice a Pontebba e la decima edizione di “fuochi,uomo, culto, spiriti,” a Udine.

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