Richiamo all’unità nazionale

Anche dal sacrario di Redipuglia, luogo simbolo delle cerimonie del 4 novembre, è venuto un forte richiamo all’unità nazionale e un riconoscimento al ruolo delle forze armate. Due concetti fondamentali in un così grave momento di crisi economica e politica, e in cui si moltiplicano i focolai di guerra in mezzo mondo. La giornata dell’unità nazionale e delle forze armate è iniziata con la sfilata dei reparti delle varie armi, dei medaglieri e dei labari delle associazioni combattentistiche e d’arma, nonché dei gonfaloni dei comuni e della Regione. Dopo gli onori ai caduti e la deposizione di una corona, la professoressa Paola Carnielli Del Din, medaglia d’oro al valor militare e portatrice della medaglia d’oro del fratello Renato, ha letto la motivazione della medaglia d’oro concessa al Milite Ignoto. Alla lettura della preghiera per la Patria è seguita l’allocuzione ufficiale del rappresentante del Governo, il sottosegretario Zanetti, che si è soffermato sui 100 mila caduti nella Grande guerra, le cui spoglie sono custodite nel Sacrario di Redipuglia. Assieme al sottosegretario Zanetti, presenti la presidente della Camera Boldrini, la presidente Serracchiani, il presidente del Consiglio regionale Iacop, il capo di stato maggiore Graziano, numerosi sindaci e comandanti delle varie armi.

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