Renzi sbarca in Friuli

Per Matteo Renzi, quella di domani sarà la quarta volta in Friuli, la prima da Premier. In mattinata sarà a Buttrio alla Danieli, per la presentazione del bilancio della nostra grande industria siderurgica. Poi a Cargnacco, per l’inaugurazione del nuovo mega impianto di rotoforgia dell’Abs. Infine alle 12, al Teatro nuovo di Udine (inizialmente era stato indicato il Palamostre) per l’incontro con la cittadinanza. L’iniziativa rientra nel tour in 100 teatri italiani per raccontare l’attività del Governo e per lanciare una lunga campagna elettorale per le amministrative della prossima primavera. Dicevamo che è la quarta volta di Renzi in Friuli, o meglio a Udine. La prima nel 2012 come candidato alla segreteria nazionale del Pd. Non andò bene. Meglio la seconda volta, nel 2013, per le primarie che gli aprirono le porte della segreteria del partito. Nello stesso anno ritornò per sostenere la candidatura di Debora Serracchiani a presidente della Regione (era già diventata Renziana). L’arrivo del Premier in piazza San Giacomo, come nelle altre due occasioni, richiamò una gran folla. Erano i tempi del “rottamatore”, del nuovo che avanzava, di nuove speranze. Sensazioni che favorirono anche la scalata al vertice del Friuli Venezia Giulia di Debora Serracchiani. Dopo un paio d’anni sarà ancora bagno di folla? Difficile dirlo. Il Pd udinese se lo augura e lo spera. E forse per esorcizzare i dubbi dal Palamostre l’appuntamento è stato spostato appena ieri al Giovanni da Udine. Certo è che se dovessimo andare dietro al web l’amore per il Premier, almeno nella nostra Regione, sta diminuendo. Come del resto per la nostra presidente che è anche la sua vice nel Pd nazionale. Ma si sa, l’amore del popolo per la politica è ballerino. Basta un nonnulla per “rottamare” anche i “rottamatori” se non mantengono la maggior parte delle promesse. E questo vale non solo per il Pd, ma anche per tutte le altre forze politiche oggi in campo.

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