Regione,il toto presidente

Manca più o meno un anno alle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale e centrosinistra e centrodestra già scaldano i motori per individuare il candidato migliore per confermarsi alla guida del Friuli Venezia Giulia o a riprendersela. In entrambi i casi l’impresa non sarà facile viste le divisioni e le batoste verificatesi nel centrosinistra, e la non più compattezza dello schieramento di centrodestra. Per quanto riguarda l’attuale maggioranza che guida la Regione da tempo si indicava nel vice presidente Sergio Bolzonello il naturale successore di Debora Serracchiani. E l’ipotesi sembra tutt’ora valida almeno dalla cronache che lo vedono molto presente e attivo un po’ in tutto il territorio e in vari settori. La presidente Serracchiani d’altronde sembrava lanciata verso Roma anche se i suoi fedelissimi la invitavano a fare il bis. Dopo le primarie del Pd con il ritorno dell’ex Premier Renzi si ha però la sensazione che l’amore fra i due sia un po’ appassito. Salvo errori la nostra presidente non è più il numero 2 del partito (tra oggi e domani comunque ci dovrebbero essere novità sulla segreteria nazionale), è quasi scomparsa dalle tv (è riapparsa ieri sera su La7), e si dedica di più alla sua Regione. Lei stessa dice che non ha ancora deciso se ricandidarsi alla guida del Fvg o meno, e sotto la spinta anche degli alleati comunicherà a breve la sua scelta. Certo che se vorrà fare il bis la strada non sarà tanto in discesa. Troppe le scelte e i comportamenti che hanno incrinato il rapporto con i cittadini. Anche nel centrodestra comunque non son tutte rose e fiori. Forza Italia ha deciso di puntare su Riccardo Riccardi per cercare di riprendersi la Regione, mentre la Lega nord ha da tempo indicato in Massimiliano Fedriga il candidato presidente e non sembra voler mollare. Un centrodestra diviso di conseguenza avrebbe non pochi problemi. Per non trascurare poi che l’ex presidente Renzo Tondo, il deus ex machina di Autonomia responsabile, non disdegnerebbe una ricandidatura con tutto il centrodestra unito però. Tra i due schieramenti, da non trascurare il ruolo che giocherà il Movimento 5 stelle, in primis, poi l’imprenditore Sergio Emidio Bini, e i friulanisti. Insomma il quadro politico appare ancora molto incasinato. Dietro le quinte anche altri che tentano di incrinarlo ancor di più. Non resta che sperare in un ravvedimento generale per poter dare alla Regione una guida qualificata e in grado di assicurare la governabilità.

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